Storia del Buddhismo in Cina

STORIA DEL BUDDHISMO IN CINA Le prime testimonianze di una presenza buddhista in Cina risalgono almeno al I secolo d.C., durante la dinastia Han orientale (25–220). La tradizione colloca spesso l'arrivo del Buddhismo alla corte dell'imperatore Ming (58–75), ma il celebre racconto del sogno dell'imperatore e dei monaci provenienti dall'India appartiene soprattutto alla tradizione successiva.... Continua a leggere →

Coscienza e Consapevolezza

𝗖𝗢𝗦𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗢𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔 Spesso ci viene chiesto quale sia la differenza fra coscienza e consapevolezza/attenzione. A tal proposito, Mr. Wettimunny, un allievo laico di Ñānavira Thera scrive: "La coscienza (viññāna) può essere considerata prioritaria perché ogni esperienza implica l' essere coscienti degli altri quattro aggregati. Sono conscio della materia (cioè sono conscio del mio corpo... Continua a leggere →

Etica buddhista e legittima difesa

ETICA BUDDHISTA E LEGITTIMA DIFESA Il caso Roggero (il gioielliere che nel 2021 uccise due rapinatori in fuga dopo averli inseguiti fuori dal negozio) è un buon esempio per distinguere tra giudizio giuridico e giudizio etico buddhista. Dal punto di vista del Buddhadharma, il primo precetto etico è chiaro: astenersi dall'uccidere esseri viventi (pāṇātipātā veramaṇī).... Continua a leggere →

Karma positivo e attività meritorie

KARMA POSITIVO E MERITI "Non abbiate paura del merito (puñña): il merito è sinonimo di felicità." (Itivuttaka 22) Nel Canone Pāli il Buddha invita molto spesso a compiere azioni salutari (kusala kamma) e a coltivare il merito (puñña). Tuttavia, è importante notare una sottile differenza il suo obiettivo ultimo non è "accumulare buon karma" in... Continua a leggere →

I 6 rivali del Buddha

I sei dotti rivali del Buddha All' epoca del Buddha (V secolo a.C.),l'India settentrionale fu un formidabile laboratorio di idee filosofiche e religiose.Il Brahmajālasūtta ( Dīgha Nikāya 1) elenca ben 62 dottrine o teorie principali. In quel contesto vi erano due grandi movimenti religiosi, quello dei brahmana e quello degli śramaṇa. I primi erano i... Continua a leggere →

La cessazione del respiro nella meditazione

La cessazione del respiro nella meditazione Nei testi buddhisti sulla meditazione è detto che negli stadi più elevati della meditazione (jhāna) lo yogin sperimenta la cessazione del respiro, il condizionante corporale per eccellenza. Ad esempio, nel Rahogatassasutta, (Saṃyutta Nikāya 36.11) leggiamo: "Catutthaṁ jhānaṁ samāpannassa assāsapassāsā niruddhā honti." "Per colui che è entrato nel quarto jhāna,... Continua a leggere →

La pratica dei Jhāna con oggetto

LA PRATICA DEI JHĀNA CON OGGETTOCome coltivare il giusto samādhi Il termine pāli jhāna deriva dal verbo jhāyati, "soffermarsi", "dimorare" o "focalizzarsi". Un jhāna è uno stato meditativo che si sviluppa focalizzando l'attenzione su un oggetto o un'immagine (rūpa). Secondo Buddhaghosa, il termine deriverebbe anche dal causativo jhāpeti, "accendere". È interessante notare che dal pāli... Continua a leggere →

Samādhi, rilassamento, libertà

Ven. M. Punnaji Mahathero ..Alcuni praticanti di vipassanā utilizzano la citazione «In cio che vedi ci sia solo il visto..» per riferirsi alla loro meditazione, ma ciò che stanno facendo è custodire i sensi (indriya samvara). Quando spiegano che si tratta di guardare qualcosa senza speculare mentalmente su di essa, stanno descrivendo proprio la custodia... Continua a leggere →

Il nostro posto é qui

𝑰𝑳 𝑵𝑶𝑺𝑻𝑹𝑶 𝑷𝑶𝑺𝑻𝑶 𝑬̀ 𝑸𝑼𝑰Affrontare le difficoltà con il dharma Mettā, nel gergo buddhista, significa 'amichevolezza' o 'benevolenza' ( non "amore universale"); è una qualità che può essere coltivata a partire dalla risoluzione di non alimentare emozioni come l'astio, la malevolenza e l'odio, emozioni tossiche e perciò nocive. Nel commentario al Karaṇīyamettā Sutta si trova... Continua a leggere →

Il ruolo dei saṅkhāra nella costruzione del sé e nella meditazione

Il ruolo dei saṅkhāra nella costruzione del sé e nella meditazione Saṅkhāra è un termine composto dal prefisso ‘saṅ’, insieme, e dal verbo ‘karoti’, ‘fare’; saṅkhāra, vuol dire determinante, condizionante, e non, come spesso si sente dire, determinato, composto, costruito o formato; Il termine Pāli per indicare ciò è composto e costruito è saṅkhata; la... Continua a leggere →

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