Riprendono gli incontri di meditazione del martedì del Gruppo di Meditazione Dhammadāna . Ci vediamo su zoom tutti i martedì sera, a partire dal 27 gennaio, dalle ore 20.30. La partecipazione è libera. Ecco il link per partecipare, valido per tutti i martedì: https://us02web.zoom.us/j/88582579670?pwd=APiWsfRlZbaohm7asr1YAlrsv32mHC.1 Passcode :: 727597 Con mettā Davide P. Coordinatore Dhammadāna Group
Kasibhāradvājasutta
Sutta Nipāta 1.4Kasibhāradvājasutta Così ho udito — ad un tempo il Beato dimorava nel Magadha, sulla collina orientale, in un villaggio bramano di nome Ekanāḷā. In quel periodo il Bramino Kasibhāradvāja aveva approntato cinquecento aratri, essendo la stagione della semina. Quindi, il Beato, di buon mattino, indossate le vesti, presa la ciotola e il mantello, si recò... Continua a leggere →
Gruppo Dhammadana
Informazioni generali Il Gruppo di Meditazione Dhammadana, nasce su ispirazione del Reverendo Dr. Sumana Siri, nostro mentore e fondatore del Buddhist Realists' Global Movement. Il Gruppo di Meditazione Dhammadana si ispira agli insegnamenti del Buddha come preservati nel canone buddhista in lingua Pali. Ai fini di favorire la conoscenza del Buddha-Dharma, ci proponiamo di invitare... Continua a leggere →
Samādhi, rilassamento, libertà
Ven. M. Punnaji Mahathero ..Alcuni praticanti di vipassanā utilizzano la citazione «In cio che vedi ci sia solo il visto..» per riferirsi alla loro meditazione, ma ciò che stanno facendo è custodire i sensi (indriya samvara). Quando spiegano che si tratta di guardare qualcosa senza speculare mentalmente su di essa, stanno descrivendo proprio la custodia... Continua a leggere →
Il nostro posto é qui
𝑰𝑳 𝑵𝑶𝑺𝑻𝑹𝑶 𝑷𝑶𝑺𝑻𝑶 𝑬̀ 𝑸𝑼𝑰Affrontare le difficoltà con il dharma Mettā, nel gergo buddhista, significa 'amichevolezza' o 'benevolenza' ( non "amore universale"); è una qualità che può essere coltivata a partire dalla risoluzione di non alimentare emozioni come l'astio, la malevolenza e l'odio, emozioni tossiche e perciò nocive. Nel commentario al Karaṇīyamettā Sutta si trova... Continua a leggere →
Il ruolo dei saṅkhāra nella costruzione del sé e nella meditazione
Il ruolo dei saṅkhāra nella costruzione del sé e nella meditazione Saṅkhāra è un termine composto dal prefisso ‘saṅ’, insieme, e dal verbo ‘karoti’, ‘fare’; saṅkhāra, vuol dire determinante, condizionante, e non, come spesso si sente dire, determinato, composto, costruito o formato; Il termine Pāli per indicare ciò è composto e costruito è saṅkhata; la... Continua a leggere →
Nascita, decadimento e morte
"L'afferrare condiziona l'essere; l'essere condiziona la nascita; nascita condiziona invecchiamento e morte.." Nel Sammahovinodanī, Buddhaghosa definisce la nascita o jāti come il "saṅkhatalakkhaṇā", il segno di ciò che è prodotto, costituito, creato: 5."Per via del fatto che qui, con “nascita” ci si riferisce alla “caratteristica di ciò che è prodotto” (sahkhatalakkhana), l'essere (bhava) è il... Continua a leggere →
Khemaka Sutta
Il Discorso di Khemaka Saṁyutta Nikāya 22.89(versione condensata) Il Khemaka Sutta (Samyutta Nikaya 22.89) affronta la sottile differenza tra identificazione e identità. Khemaka, gravemente malato, riceve messaggi da un gruppo di monaci tramite il monaco Dāsaka. La discussione si sposta presto su temi profondi quando Khemaka spiega loro di aver superato l’identificazione con i cinque... Continua a leggere →
I Tre Rifugi: come si diventa buddhisti?
I TRE RIFUGICome si diventa buddhisti? Prendere rifugio, "diventare buddhisti", non significa assumere una nuova identità o entrare semplicemente a far parte di una comunità dove sentirsi accolti e trovare un senso di appartenenza. Prendere rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha significa invece intraprendere concretamente il sentiero che conduce alla liberazione dalla sofferenza.... Continua a leggere →
Esperienza e Identità: nāmarūpa
“Nella cognizione non designante, non limitata, completamente luminosa:lì acqua e terra, fuoco e vento non trovano più appiglio;lì lungo e corto, stretto e largo, bello e brutto, nāma e rūpasi dissolvono senza residuo.Con la cessazione della coscienza,a tutto ciò si pone fine.” (Kevaṭṭasutta, DN 11) Esperienza e Identità In questo post cercheremo di spiegare in... Continua a leggere →
Sul divenire o Rinascita (5): L’Abhidhamma e i Commentari
Sul Divenire o Rinascita, parte 5 :Il divenire come allegoria nell' Abhidhamma, in Buddhaghosa e Vasubandhu In conclusione di questa dissertazione sul divenire come allegoria dell’esistenza, vorrei esaminare come questo tema venga trattato nei testi dell’Abhidhamma e nei commentari theravāda e sarvāstivāda. Questi testi, composti diversi secoli dopo la morte del Buddha, accettano come valida... Continua a leggere →
Sul Divenire o rinascita
Sul Divenire o rinascita:La prospettiva critica del riformismo Theravāda «I primi buddhisti consideravano la vita (jiva) come un processo di coscienza che si muove attraverso una successione di corpi, essendo la morte solo un evento momentaneo di questo processo. Questo fenomeno è talvolta chiamato "passare da un grembo all'altro" (Sn.278) o, più precisamente, rinascita (punabbhava,... Continua a leggere →
La sessualità nel Buddhadharma
LA SESSUALITÀ NEL BUDDHADHARMA La sessualità è uno dei temi più controversi quando si parla di religione. Nel caso del Buddhismo, la questione è spesso oggetto di fraintendimenti, sia da parte dei critici sia da parte degli stessi praticanti. Non di rado, infatti, si tende a proiettare sui testi buddhisti categorie morali moderne oppure, al... Continua a leggere →
