La pratica dei Jhāna con oggetto

LA PRATICA DEI JHĀNA CON OGGETTOCome coltivare il giusto samādhi Il termine pāli jhāna deriva dal verbo jhāyati, "soffermarsi", "dimorare" o "focalizzarsi". Un jhāna è uno stato meditativo che si sviluppa focalizzando l'attenzione su un oggetto o un'immagine (rūpa). Secondo Buddhaghosa, il termine deriverebbe anche dal causativo jhāpeti, "accendere". È interessante notare che dal pāli... Continua a leggere →

Samādhi, rilassamento, libertà

Ven. M. Punnaji Mahathero ..Alcuni praticanti di vipassanā utilizzano la citazione «In cio che vedi ci sia solo il visto..» per riferirsi alla loro meditazione, ma ciò che stanno facendo è custodire i sensi (indriya samvara). Quando spiegano che si tratta di guardare qualcosa senza speculare mentalmente su di essa, stanno descrivendo proprio la custodia... Continua a leggere →

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𝑰𝑳 𝑵𝑶𝑺𝑻𝑹𝑶 𝑷𝑶𝑺𝑻𝑶 𝑬̀ 𝑸𝑼𝑰Affrontare le difficoltà con il dharma Mettā, nel gergo buddhista, significa 'amichevolezza' o 'benevolenza' ( non "amore universale"); è una qualità che può essere coltivata a partire dalla risoluzione di non alimentare emozioni come l'astio, la malevolenza e l'odio, emozioni tossiche e perciò nocive. Nel commentario al Karaṇīyamettā Sutta si trova... Continua a leggere →

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