Il ruolo dei saṅkhāra nella costruzione del sé e nella meditazione

Il ruolo dei saṅkhāra nella costruzione del sé e nella meditazione Saṅkhāra è un termine composto dal prefisso ‘saṅ’, insieme, e dal verbo ‘karoti’, ‘fare’; saṅkhāra, vuol dire determinante, condizionante, e non, come spesso si sente dire, determinato, composto, costruito o formato; Il termine Pāli per indicare ciò è composto e costruito è saṅkhata; la... Continua a leggere →

Nascita, decadimento e morte

"L'afferrare condiziona l'essere; l'essere condiziona la nascita; nascita condiziona invecchiamento e morte.." Nel Sammahovinodanī, Buddhaghosa definisce la nascita o jāti come il "saṅkhatalakkhaṇā", il segno di ciò che è prodotto, costituito, creato: 5."Per via del fatto che qui, con “nascita” ci si riferisce alla “caratteristica di ciò che è prodotto” (sahkhatalakkhana), l'essere (bhava) è il... Continua a leggere →

Khemaka Sutta

Il Discorso di Khemaka Saṁyutta Nikāya 22.89(versione condensata) Il Khemaka Sutta (Samyutta Nikaya 22.89) affronta la sottile differenza tra identificazione e identità. Khemaka, gravemente malato, riceve messaggi da un gruppo di monaci tramite il monaco Dāsaka. La discussione si sposta presto su temi profondi quando Khemaka spiega loro di aver superato l’identificazione con i cinque... Continua a leggere →

I Tre Rifugi: come si diventa buddhisti?

I TRE RIFUGICome si diventa buddhisti? Prendere rifugio, "diventare buddhisti", non significa assumere una nuova identità o entrare semplicemente a far parte di una comunità dove sentirsi accolti e trovare un senso di appartenenza. Prendere rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha significa invece intraprendere concretamente il sentiero che conduce alla liberazione dalla sofferenza.... Continua a leggere →

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