Il groviglio esistenziale: Jaṭāsuttaṃ.

  Ekaṃ samayaṃ bhagavā sāvatthiyaṃ viharati jetavane anāthapiṇḍikassa ārāme, atha kho jaṭābhāradvājo[1] brāhmaṇo yena bhagavā tenupasaṅkami. Upasaṅkamitvā bhagavatā saddhiṃ sammodi. Sammodanīyaṃ kathaṃ sārāṇīyaṃ vītisāretvā ekamantaṃ nisīdi. Ekamantaṃ nisinno kho jaṭābhāradvājo brāhmaṇo bhagavantaṃ gāthāya ajjhabhāsi: In una certa occasione il Sublime dimorava a Sāvatthi, al monastero di Anāthapiṇḍika; ed il Brahmino Jaṭābhāradvāja[1] si avvicinò al Sublime, ed... Continua a leggere →

Risolutezza: ātāpī

“bhikkhu kāye kāyānupassī viharati ātāpī sampajāno satimā, vineyya loke abhij­jhā­do­manas­saṃ” “Un monaco dimora osservando il corpo nel corpo, risoluto, discernente e consapevole, avendo abbandonato la passione e l'avversione in riguardo al mondo”. -Satipaṭṭhāna sutta, MN 10. I ātāpī: Il termine ātāpī deriva da ā + tapa, ‘ardore’, ‘brillante come il fuoco’; questo vocabolo ha assunto... Continua a leggere →

Il samadhi senza oggetto

La coltivazione del Samādhi e l'Origine Dipendente Il termine Jhāna dal verbo Jhāyi, ‘soffermarsi’, ‘dimorare’ o ‘focalizzare’. Un jhāna è  uno stato meditativo che si sviluppa focalizzando l'attenzione su di un oggetto o immagine (rūpa, nimitta). Nel sistema buddhista si prediligono gli oggetti di meditazione presentati nei Quattro fondamenti della consapevolezza, come ad esempio il respiro,... Continua a leggere →

Vibhaṅgasutta: esposizione dell’origine dipendente

    Sāvatthiyaṃ viharati. «Paṭic­ca­samup­pādaṃ vo, bhikkhave, desessāmi vibhajissāmi. Taṃ suṇātha, sādhukaṃ manasi karotha, bhāsissāmī»ti. «Evaṃ, bhante»ti kho te bhikkhū bhagavato paccassosuṃ. Bhagavā etadavoca:  Dimorando a Sāvatthi: «Monaci, vi spiegherò l'origine dipendente, ascoltate e fate ben attenzione a ciò che vi dirò». «Bene o Bhante!», risposero quei monaci al Sublime. Il Sublime così disse:  «Katamo ca,... Continua a leggere →

Gotama Sutta: Il Risveglio

Gotama Sutta, SN 12.10 «Monaci, prima di pervenire al completo risveglio, quando ero ancora un Bodhisatta, questa consapevolezza sorse in me: 'Questo mondo è caduto in disgrazia, si nasce, si invecchia e si muore, si trapassa e si risorge, ma non si conosce alcuna via d'uscita da questa sofferenza di decadimento e morte. Chi mai... Continua a leggere →

Cos’è il Buddhismo?

Cos'è il Buddhismo? Il Buddhismo è ritenuto una filosofia di vita per la maggior parte del genere umano, ma c’è da dire che la parola “filosofia” non riassume a pieno il concetto di Buddhismo. Perché? Diciamo che la filosofia spiega vari eventi su un livello formale, di parole e idee, mentre il Buddhismo lavora con... Continua a leggere →

Cos’é il saṃsāra?

“Nāhaṃ, bhikkhave, aññaṃ eka­saṃ­yoja­nampi samanupassāmi yena saṃyojanena saṃyuttā sattā dīgharattaṃ sandhāvanti saṃsaranti yathayidaṃ, bhikkhave, taṇhā­saṃ­yoja­naṃ. Taṇhā­saṃ­yoja­nena hi, bhikkhave, saṃyuttā sattā dīgharattaṃ sandhāvanti saṃsarantī”ti.  "Monaci, non conosco alcun altro legame, per via del quale gli esseri sono costretti per lungo tempo al girovagare nel saṃsāra, come il legame della sete. Invero, è per via di questo legame... Continua a leggere →

Sull’insoddisfazione: Lama Yeshe

Lama T. Yeshe Chi o cosa è responsabile del nostro costante fallimento nel tentativo di sperimentare la felicità e la pace di cui siamo così disperatamente in cerca? Per rispondere a questa domanda osserviamo attentamente il modo in cui funziona ordinariamente il meccanismo del desiderio. Sentendoci per lo più incompleti, insicuri e frustrati cerchiamo all'esterno... Continua a leggere →

Coltivare il samādhi

“yathābhūtaṃ ñāṇaṃ tampi samāhitassa vadāmi no asamāhitassa. Iti kho, bhikkhave, samādhi maggo, asamādhi kummaggo”ti.” “La conoscenza della realtà è per colui che è raccolto, e non per chi è privo di raccoglimento. Monaci, Il samādhi è il sentiero, senza samādhi non vi è  sentiero.” (Sīhanādasutta, AN 6.64) Il termine samādhi deriva da saṃ + ā + dhā, dove... Continua a leggere →

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