Sulla Rinascita

“Abhinibbatti kho, āvuso, dukkhā, anabhinibbatti sukhā. “Il  continuo divenire, o amico, è sofferenza, l’assenza di ridivenire è la felicità”. -Paṭha­ma­su­kha­sutta, AN 10.65 La dottrina della rinascita è uno degli aspetti più dibattuti e controversi nel panorama buddhista contemporaneo; la molteplicità di idee su questo particolare aspetto dell'insegnamento del Buddha rende l’analisi dell’argomento molto complessa. Da... Continua a leggere →

Bhava: Essere & Divenire

«E così a me fu: ‘con la presenza di cosa si manifesta l'essere? qual è la condizione per il prodursi dell'essere?’ così, o monaci, portando l’attenzione all’origine, io  realizzai con saggezza: essendoci l’attaccamento si produce l'essere, l’attaccamento determina l'essere.» -Gotama Sutta, SN 12.10 Bhava: essere e divenire Bhava è un concetto fondamentale per la comprensione... Continua a leggere →

Lokavalokana sutta :Contemplare Il mondo

 -Udāna 3.10   Evaṃ me sutaṃ—​   ekaṃ samayaṃ bhagavā uruvelāyaṃ viharati najjā nerañjarāya tīre bodhi­rukkha­mūle paṭha­mā­bhisam­buddho. Tena kho pana samayena bhagavā sattāhaṃ ekapallaṅkena nisinno hoti vimutti­su­kha­paṭi­saṃ­vedī. Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava ad Uruvela, sulle rive del fiume Nerañjarā, ai piedi dell'albero del risveglio, avendo appena conseguito il pieno risveglio; Ed in quel... Continua a leggere →

Cos’è il Nibbāna?

  «etaṁ santaṁ etaṁ panītaṁ yadidaṁ sabbasaṅkhārasamatho sabbūpadhipaṭinissaggo taṇhakkhayo virāgo nirodho nibbānaṁ» «Questa è la pace, questo è lo stato sublime, ovvero: la pacificazione di ogni condizionante, l'abbandono di ogni attaccamento, la distruzione della sete, il distacco, la cessazione, il nibbāna»   Lo stato di Nibbāna, l'estinzione delle sofferenza, è l'obiettivo della pratica buddhista, ciò a... Continua a leggere →

Ego, egoismo ed egocentrismo.

Buddhadasa Bhikkhu Il termine pali 'atta' indica ciò che in latino si chiama 'ego'. La coscienza dell'Io è definita 'egoismo' in quanto, non appena sorge il senso dell'Io, segue inevitabilmente il senso del mio. Il senso dell'io e delle cose sentite come appartenenti all'io, insieme, costituiscono l'egoismo. L'ego è visto come una componente naturale degli... Continua a leggere →

Anattā,il non-sé: un insegnamento pratico

  “Rūpaṃ, bhikkhave, anattā, vedanā anattā, saññā anattā, saṅkhārā anattā, viññāṇaṃ anattā. Evaṃ passaṃ, bhikkhave, sutavā ariyasāvako rūpasmimpi nibbindati, vedanāyapi nibbindati, saññāyapi nibbindati, saṅkhāresupi nibbindati, viññāṇasmimpi nibbindati. Nibbindaṃ virajjati; virāgā vimuccati. Vimuttasmiṃ vimuttamiti ñāṇaṃ hoti. ‘Khīṇā jāti, vusitaṃ brahmacariyaṃ, kataṃ karaṇīyaṃ, nāparaṃ itthattāyā’ti pajānātī”ti. Monaci, la materialità è non-sé, le sensazioni sono non-sé, le percezioni... Continua a leggere →

Il non-sé spiegato in parole semplici

Cerchiamo innanzitutto di comprendere cosa si intenda con Sé o atman, ed in cosa consista la visione erronea concernente questo sé. Se ci fosse qualcosa che potessimo controllare in base ai nostri desideri, quel qualcosa sarebbe sé; tuttavia, nulla in questo mondo, incluso la nostra stessa vita, può essere controllato sulla mera base delle nostre... Continua a leggere →

Anatta­lak­kha­ṇa­ Sutta-Il non-sé

Saṃyutta Nikāya 22 6. Upayavagga Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Bārāṇasi, al Parco dei daini di Isipatana; in quell'occasione il Sublime si rivolse al gruppo dei cinque monaci asceti: "monaci!". "Signore" risposero quei monaci al Sublime; il Sublime parlò così: «Il corpo, o monaci, è non-sé; se invero, o monaci, il... Continua a leggere →

La pratica in breve(Buddhadasa Bhikkhu)

Una concisa introduzione alla pratica della consapevolezza del respiro in riferimento ai quattro fondamenti della consapevolezza descritta nell'Ānā­pā­nassa­ti­sutta (MN118) Premessa: Praticare il Dhamma richiede molta intelligenza, ma per nostra fortuna il Buddha ha esposto la via insegnando le quattro basi della consapevolezza, fondate a loro volta sulla consapevolezza del respiro (anapanasati).   1: Il corpo... Continua a leggere →

Mucalindasutta:La gioia della liberazione

Questi versi furono profferiti dal Buddha ai piedi dell'albero Mucalinda[1], nei pressi di Uruvela (Bodhgaya), poche settimane dopo aver raggiunto il pieno risveglio. Mucalindasutta, Ud. 2.1. Evaṃ me sutaṃ—​   ekaṃ samayaṃ bhagavā uruvelāyaṃ viharati najjā nerañjarāya tīre mucalindamūle paṭha­mā­bhisam­buddho. Tena kho pana samayena bhagavā sattāhaṃ ekapallaṅkena nisinno hoti vimutti­su­kha­paṭi­saṃ­vedī. Così ho udito —​ In un certa occasione... Continua a leggere →

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑