Introduzione alla storia del Buddhismo Theravāda

«Per Quale ragione Il Buddha ha insegnato il Dhamma? Per la purificazione degli esseri, (Sattānanvisuddiyā), per la liberazione dalla tristezza e del dolore, (Sōkapariddavānansamatikkamāya), per la liberazione dalla sofferenza e dal dolore fisico e mentale (Dukkhadōmanassānanatthangamāya), per la realizzazione della vera natura di questa vita,(Ñāyassadhigamāya), per la realizzazione del Nibbāna  (Nibbānassasaccakiriyāya)» Il Buddhismo Theravāda è la più antica... Continua a leggere →

Sulla pedagogia del Buddha

«Monaci, due tipi di persone non rappresentano correttamente il Tathāgata: quali due? chiunque esponga un discorso il cui significato necessita di essere interpretato come se fosse determinato/esplicito, e chiunque esponga il significato di un discorso il cui senso è determinato/esplicito come necessitante di essere interpretato, questi due, o monaci, non rappresentano correttamente il Tathāgata.» -AN,... Continua a leggere →

Attenzione e non attenzione:Il pragmatismo della meditazione buddhista

tatra idaṃ nissāya idam pajahatha', "Perciò, sulla base di questo, abbandonate questo" Questo principio, contenuto nel Saḷāyatanavibhaṅgasutta, raffigura una dualità tra attenzione, manasikāra e non-attenzione, amanasikāra. Vale a dire, il principio di base di questo discorso riguarda il metodo di incoraggiare la non-attenzione verso oggetti grossolani, invitando a portare l'attenzione verso oggetti più sottili. Sembra... Continua a leggere →

Tre tipi di samādhi

«Rāgassa, bhikkhave, abhiññāya..pariññāya … pe … parikkhayāya … pahānāya … khayāya … vayāya … virāgāya … nirodhāya … cāgāya … tayo dhammā bhāvetabbā. Katame tayo? Suññato samādhi, animitto samādhi, appaṇihito samādhi—rāgassa, bhikkhave, abhiññāya ime tayo dhammā bhāvetabbā.» «Monaci, per la comprensione, la piena conoscenza., la completa distruzione, l'abbandono, l'eliminazione la dissoluzione, il distacco, la cessazione... Continua a leggere →

Il piacere della meditazione: Pāsādikasutta

Estratto dal Pāsādikasutta, il Discorso su ciò che delizioso, DN, 29 per leggere il testo completo, in italiano, cliccare qui   Cattārome, cunda, sukhal­li­kānu­yogā ekanta­nibbidāya virāgāya nirodhāya upasamāya abhiññāya sambodhāya nibbānāya saṃvattanti. Katame cattāro? Cunda,  Vi sono quattro tipi di abitudine[1] all'indulgenza nel piacere sensoriale che conducono al disincanto, al distacco dalle passioni nocive, alla... Continua a leggere →

Il groviglio esistenziale: Jaṭāsuttaṃ.

  Ekaṃ samayaṃ bhagavā sāvatthiyaṃ viharati jetavane anāthapiṇḍikassa ārāme, atha kho jaṭābhāradvājo[1] brāhmaṇo yena bhagavā tenupasaṅkami. Upasaṅkamitvā bhagavatā saddhiṃ sammodi. Sammodanīyaṃ kathaṃ sārāṇīyaṃ vītisāretvā ekamantaṃ nisīdi. Ekamantaṃ nisinno kho jaṭābhāradvājo brāhmaṇo bhagavantaṃ gāthāya ajjhabhāsi: In una certa occasione il Sublime dimorava a Sāvatthi, al monastero di Anāthapiṇḍika; ed il Brahmino Jaṭābhāradvāja[1] si avvicinò al Sublime, ed... Continua a leggere →

Risolutezza: ātāpī

“bhikkhu kāye kāyānupassī viharati ātāpī sampajāno satimā, vineyya loke abhij­jhā­do­manas­saṃ” “Un monaco dimora osservando il corpo nel corpo, risoluto, discernente e consapevole, avendo abbandonato la passione e l'avversione in riguardo al mondo”. -Satipaṭṭhāna sutta, MN 10. I ātāpī: Il termine ātāpī deriva da ā + tapa, ‘ardore’, ‘brillante come il fuoco’; questo vocabolo ha assunto... Continua a leggere →

Il samadhi senza oggetto

La coltivazione del Samādhi e l'Origine Dipendente Il termine Jhāna dal verbo Jhāyi, ‘soffermarsi’, ‘dimorare’ o ‘focalizzare’. Un jhāna è  uno stato meditativo che si sviluppa focalizzando l'attenzione su di un oggetto o immagine (rūpa, nimitta). Nel sistema buddhista si prediligono gli oggetti di meditazione presentati nei Quattro fondamenti della consapevolezza, come ad esempio il respiro,... Continua a leggere →

Vibhaṅgasutta: esposizione dell’origine dipendente

    Sāvatthiyaṃ viharati. «Paṭic­ca­samup­pādaṃ vo, bhikkhave, desessāmi vibhajissāmi. Taṃ suṇātha, sādhukaṃ manasi karotha, bhāsissāmī»ti. «Evaṃ, bhante»ti kho te bhikkhū bhagavato paccassosuṃ. Bhagavā etadavoca:  Dimorando a Sāvatthi: «Monaci, vi spiegherò l'origine dipendente, ascoltate e fate ben attenzione a ciò che vi dirò». «Bene o Bhante!», risposero quei monaci al Sublime. Il Sublime così disse:  «Katamo ca,... Continua a leggere →

Gotama Sutta: Il Risveglio

Gotama Sutta, SN 12.10 «Monaci, prima di pervenire al completo risveglio, quando ero ancora un Bodhisatta, questa consapevolezza sorse in me: 'Questo mondo è caduto in disgrazia, si nasce, si invecchia e si muore, si trapassa e si risorge, ma non si conosce alcuna via d'uscita da questa sofferenza di decadimento e morte. Chi mai... Continua a leggere →

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