Ceremonies, such as setting up trays of sweets and fruit as offerings to the Buddha in the same way as alms food is offered to a monk just do not fit in with Buddhist principles. Yet some groups consider this to be genuine Buddhist practice, teaching it as such and keeping to it very... Continua a leggere →
Due tipi di felicità
Affronta la vita senza aspettative di successo; se riesci ad accettare sia il successo che la sconfitta allo stesso modo, avrai avuto successo. Continuando a praticare in questo modo, la sofferenza diminuirà. la tua mente ha creato quella sofferenza. Chi ne è il proprietario? La tua mente. I Discorsi dicono che il Mondo è... Continua a leggere →
Buddhismo pratico: affrontare i problemi della vita (prima parte)
Se non avete sviluppato alcuna saggezza, non potrete realizzare la realtà, il Dharma (natura) delle cose, ma se siete sufficientemente saggi, comprenderete che generare aspettative non è di alcuna utilità. Le cose non vanno nel modo in cui desiderate: se pensate che ogni cosa debba andare in accordo ai vostri piani, finirete coll'essere infelici e... Continua a leggere →
The Angulimala case: a different reading
Who was Angulimala?- How Buddhism Began, by Richard Gombrich, 1996. Excerpt I asked myself whom a man wearing a necklace of fingers might have been honouring for a long time. Textually it is easy to change mahesi into maheso. This change seems to resolve almost all our problems at one blow. Angulimala is revealed as... Continua a leggere →
Il Kālāmāsutta spiegato da Buddhadasa Bhikkhu
«Etha tumhe, kālāmā, mā anussavena, mā paramparāya, mā itikirāya, mā piṭakasampadānena, mā takkahetu, mā nayahetu, mā ākāraparivitakkena, mā diṭṭhinijjhānakkhantiyā, mā bhabbarūpatāya, mā samaṇo no garūti.» «Ecco, Kālāmā, non per via della tradizione, dei lignaggi, del sentito dire, dei riferimenti testuali, del ragionamento logico, delle inferenze, né considerando le apparenze, il piacere e la predilezione verso... Continua a leggere →
Saṅgāravasutta: Fede,ragione e intuizione
Majjhima Nikāya 100 Saṅgāravasutta Evaṃ me sutaṃ— ekaṃ samayaṃ bhagavā kosalesu cārikaṃ carati mahatā bhikkhusaṃghena saddhiṃ. Tena kho pana samayena dhanañjānī nāma brāhmaṇī cañcalikappe paṭivasati abhippasannā buddhe ca dhamme ca saṃghe ca. Atha kho dhanañjānī brāhmaṇī upakkhalitvā tikkhattuṃ udānaṃ udānesi: Così ho udito: in una certa occasione il Bhagavan girava per il [Regno del] Kosala assieme ad un folto gruppo di monaci;... Continua a leggere →
Integrare il Dharma nella vita quotidiana
Kiṃ kayirā udapānena, Āpā ce sabbadā siyuṃ; Taṇhāya mūlato chetvā, Kissa pariyesanaṃ care”ti. A cosa serve un catino se l’acqua è ovunque? Avendo estirpato la sete alla radice, di cosa si dovrebbe ancora andare alla ricerca? -Udapānasutta, Ud 7 Commento: Il Buddhismo esiste per permettere a ciascuno di noi di vivere nel... Continua a leggere →
Stadi di coscienza e spaziosità : Chögyam Trungpa
“Non è possibile, meramente viaggiando, conoscere né vedere né raggiungere un limite estremo del mondo in cui non si vi sia nascita, invecchiamento, morte, decadenza e ancora nascita. Ma allo stesso tempo, vi dico che non è possibile realizzare la fine della sofferenza e del dolore senza raggiungere la fine del 'mondo'; Eppure è proprio all'interno di questo corpo alto circa due metri,... Continua a leggere →
Sarakāni: il bevitore che divenne un Sotapanna
Saṃyutta Nikāya 55 3. Saraṇānivagga 24. Paṭhamasaraṇānisakkasutta Kapilavatthunidānaṃ. Tena kho pana samayena saraṇāni sakko kālaṅkato hoti. So bhagavatā byākato: “sotāpanno avinipātadhammo niyato sambodhiparāyaṇo”ti. Tatra sudaṃ sambahulā sakkā saṅgamma samāgamma ujjhāyanti khīyanti vipācenti: “acchariyaṃ vata bho, abbhutaṃ vata bho. Ettha dāni ko na sotāpanno bhavissati. Yatra hi nāma saraṇāni sakko kālaṅkato; so bhagavatā byākato: ‘sotāpanno avinipātadhammo niyato sambodhiparāyaṇo’ti. Saraṇāni sakko... Continua a leggere →
Saṅgāravasutta: I cinque ostacoli
Saṃyutta Nikāya 46 6. Sākacchavagga 55. Saṅgāravasutta A Sāvatthi: il Bramino Saṅgārava si recò là dove si trovava il Beato, e avendolo avvicinato, scambiò con lui saluti cordiali e parole amichevoli, sedendosi poi al suo fianco; quindi, il Bramino Saṅgārava disse al Beato: «Amico Gotama, qual è la causa, qual è la condizione per via della quale i... Continua a leggere →