Ānandasutta (Sé & non-Sé)

Saṃyutta nikāya 44 1. Abyākatavagga Quindi, l'asceta errante Vacchagotta si recò dal Beato, ed una volta arrivato, scambiò con lui amichevoli saluti, e avendo reciprocato cordiali saluti e cortesie si sedette di lato. E sedendo al suo fianco, l'asceta errante Vacchagotta disse al Sublime: "Venerabile Gotama, esiste il Sé?". A questa domanda, il Sublime rimase in silenzio.... Continua a leggere →

Nibbindati: il disincanto

“Sabbe saṅkhārā aniccā”ti, yadā paññāya passati; Atha nibbindati dukkhe, esa maggo visuddhiyā. "Tutti i condizionanti sono instabili", Contemplando ciò con saggezza, egli prova disincanto in riguardo alla sofferenza. Questo è il sentiero della purezza. "Sabbe saṅkhārā dukkhā”ti, yadā paññāya passati; Atha nibbindati dukkhe, esa maggo visuddhiyā. "Tutti i condizionanti [instabili] sono spiacevoli", Contemplando ciò con saggezza, egli prova disincanto in riguardo alla sofferenza. Questo è il sentiero della purezza. “Sabbe dhammā anattā”ti, yadā paññāya passati;... Continua a leggere →

Assutavāsutta: L’inesperto

Assutavāsutta: l’InespertoSaṃyutta nikāya 12.7 Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Sāvatthi, nel bosco Jeta, presso l’Eremo di Anāthapindika. Quindi, il sublime si rivolse ai monaci: “Monaci!”. “Signore”, risposero quei monaci al Sublime. E il Sublime così parlò: “Monaci, è possibile che l’inesperto uomo comune possa sviluppare disincanto e distacco e affrancarsi [dall’attaccamento]... Continua a leggere →

Dhamma­cakkap­pa­vat­ta­na ­Sutta

Dhamma­cakkap­pa­vat­ta­na­sutta Discorso sulla messa in moto della ruota del Dharma (SN 56.11) Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Varanasi, presso il Parco dei Daini di Isipatana. Quindi, il Sublime si rivolse al gruppo dei cinque asceti: «Monaci, questi due estremi non dovrebbero essere perseguiti dal rinunciante (pabājja). Quali due? l'indulgere... Continua a leggere →

Il Karma nel Buddhismo

“Il karma, monaci, deve essere compreso, l’origine del Karma deve essere compresa, la varietà del karma deve essere compresa, i risultati del karma devono essere compresi, la cessazione del karma deve essere compresa, il sentiero che conduce alla cessazione del karma deve essere compreso. 1. Monaci, è l'intenzione che io definisco Karma. Essendo sorta un’intenzione,... Continua a leggere →

La mente nel Buddhismo

La mente nel Buddhismo «Custodisca la persona accorta la mente-cuore, così difficile da vedere (comprendere n.d.r), guizzante, che si proietta su ciò che trova piacevole: il cuore ben custodito conduce alla felicità.» Dhammapada, Citta Vagga, 36. Definizione  di cognizione Il termine pāli viññāṇa deriva dal verbo Vijānātī, vocabolo composto dal prefisso ‘Vi’, discernere o distinguere... Continua a leggere →

Hāliddikāni Sutta

Saṃyutta Nikāya 22.3 1. Nakulapituvagga Così ho udito: In una certa occasione il venerabile Mahākaccāna dimorava fra le genti di Avanti, a Kuraraghara, sul pendio di un montagna. Ed il capofamiglia Hāliddikāni si recò là dove si trovava il venerabile Mahākaccāna, ed avendolo raggiunto gli rese omaggio sedendosi poi al suo fianco. Sedendogli affianco, il capofamiglia... Continua a leggere →

Anusotasutta: Con la corrente

aṅguttara nikāya 41. bhaṇḍagāmavagga 5. Anusotasutta   “Cattārome, bhikkhave, puggalā santo saṃvijjamānā lokasmiṃ. Katame cattāro? Anusotagāmī puggalo, paṭisotagāmī puggalo, ṭhitatto puggalo, tiṇṇo pāraṅgato thale tiṭṭhati brāhmaṇo. Monaci, Questi quattro tipi di individui vi sono nel Mondo. Quali quattro? L'individuo che segue la corrente, l'individuo che va contro corrente, l'individuo che è interiormente stabile ed il brahmana che ha attraversato [la corrente], che è andato oltre e risiede sull'altra riva.  Katamo ca, bhikkhave, anusotagāmī puggalo? Idha, bhikkhave, ekacco puggalo kāme ca paṭisevati, pāpañca kammaṃ karoti. Ayaṃ vuccati, bhikkhave, anusotagāmī puggalo. E com'è, o monaci, colui che... Continua a leggere →

Amorevole gentilezza & visione profonda

“Yo ca mettaṃ bhāvayati,appamāṇaṃ paṭissato, Tanū saṃyojanā honti,  passato upadhikkhayaṃ.” “Per colui il quale, pienamente consapevole, coltiva l’amorevole gentilezza senza restrizioni,  i legami si affievoliscono, allorché egli contempla la distruzione degli attaccamenti.” - Mettābhāvanāsutta, Iti 27. “In una società popolata da persone viziose e piene di bramosia, l'amore finisce con una pugnalata. Tuttavia, quello da noi conosciuto culmina nell'emancipazione.” -Siri Samanthabhadra Thero *** Do seguito, alcuni spunti... Continua a leggere →

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