I tre concili e le diciotto scuole

Le Cave di Saptapanni, luogo del primo concilio buddhista I TRE CONCILI BUDDHISTI Secondo il Mahāparinibbāna­sutta, che poco prima della sua morte, il Buddha – consapevole delle differenze di vedute già presenti nell’ampia cerchia dei suoi discepoli – diede alcune indicazioni su come distinguere l’autentico Dharma dalle opinioni personali dei singoli monaci o gruppi di... Continua a leggere →

Alagaddūpama Sutta: La serpe

AlagaddūpamasuttaLa Similitudine del SerpenteMajjhima Nikāya 22 Così ho udito. In una certa occasione il Beato viveva a Sāvatthī nel boschetto di Jeta, presso l’eremo di Anāthapiṇḍika. Ora, in quell'occasione, ad un monaco di nome Ariṭṭha, che un tempo fu un cacciatore di avvoltoi, era sorta una visione perniciosa: «Per come comprendo il Dhamma insegnato dal... Continua a leggere →

𝗡̃𝗮̄𝗻̣𝗮𝘃𝗶̄𝗿𝗮 𝗧𝗵𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲́

𝗡̃𝗮̄𝗻̣𝗮𝘃𝗶̄𝗿𝗮 𝗧𝗵𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲́ Sulla questione relativa ad 𝘢𝘯𝘪𝘤𝘤𝘢, 𝘥𝘶𝘬𝘬𝘩𝘢 𝘦 𝘢𝘯𝘢𝘵𝘵𝘢̄: 𝘓’𝘢𝘯𝘪𝘤𝘤𝘢𝘵𝘢̄ o transitorietà insegnata dal Buddha nel contesto di questa triade non indica in alcun modo la mera transitorietà che chiunque può osservare attorno a sé in qualunque momento della sua vita; si tratta di qualcosa di molto più sottile.... Continua a leggere →

Sati­paṭṭhā­na­ Sutta: I Fondamenti della Consapevolezza

Sati­paṭṭhā­na­suttaI fondamenti della consapevolezzaMajjhima Nikāya 10 Così ho udito: in una certa occasione il Beato dimorava fra i Kurū, in un villaggio dei Kurū di nome Kammāsadhamma; e il Beato si rivolse ai monaci: «Monaci!» «Signore!» risposero quei monaci al Beato. Il Beato così parlò:  «Monaci, questo è un Sentiero ad un unica direzione, per la purificazione degli esseri, il superamento di... Continua a leggere →

Aspetti del non-sé

DUE ASPETTI DELLA DOTTRINA SUL NON-SÉ Assenza di controllo e non-identificazione L’insegnamento buddistico sul non-sé (Pāli: anattā) contiene in sé due importanti sfaccettature: in primo luogo, la contemplazione del non sé deve condurre ad una presa di coscienza che le cose, essendo mutevoli e insoddisfacenti, sono al di là del controllo soggettivo da parte dell’individuo;... Continua a leggere →

Cos’è il Buddhismo?

COS'È IL BUDDHISMO? Religione, filosofia e la nozione di Dharma «Il Buddha è morto più o meno quando Pericle saliva al potere ad Atene, cioè nel quinto secolo prima di Cristo. La sua non era una religione vera e propria ma una vera e propria filosofia dell'esistere.» - Philippe Daverio In Occidente si dibatte spesso... Continua a leggere →

Lokāyatika Sutta

In questo dialogo con un bramino, il Buddha rigetta quattro differenti teorie : eternalismo (tutto esiste)  nichilismo (nulla esiste) , monismo (tutto è uno) e pluralismo (tutto è una molteplicità), esponendo poi il principio dell'Origine Dipendente in accordo alla Via di mezzo. Saṁyutta Nikāya 12.48 5. GahapativaggaLokāyatikasutta Quindi un certo Bramino cosmologo [1]  si recò dal Beato …... Continua a leggere →

Metafisica e Praxis buddhista: Che fare?

«Monaci, se asceti di altre scuole vi domandassero: ‘Amici, conducete voi la vita spirituale sotto la guida dell’asceta Gotama per ottenere una rinascita nel reame divino?’, in tal caso, non sareste voi inorriditi, contrariati e disgustati?» «Certamente, Signore». «Così, Monaci, dal momento che vi sentite inorriditi, contrariati e disgustati dall’esistenza divina, da bellezza, felicità, gloria... Continua a leggere →

Aṭṭhakanāgarasutta: Dai Jhāna all’impermanenza

Majjhima Nikāya 52 Aṭṭhakanāgarasutta Così ho udito. In una certa occasione il Venerabile Ānanda dimorava a Beluvagāmaka, nei presso di Vesālī. Ora, in quell'occasione, il capofamiglia Dasama di Aṭṭhakanāgara era giunto a Pāṭaliputta per un svolgere alcuni impegni. Quindi, si recò da un certo monaco nel Parco di Kukkuṭa, e dopo avergli reso omaggio, si... Continua a leggere →

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