La quarta nobile verità

𝗜𝗹 𝗻𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗼𝘁𝘁𝘂𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼 «Questa, o monaci, è la nobile verità circa il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza, ovvero il nobile ottuplice sentiero: giusta visione, giusta intenzione, giusta parola, giusto agire, giusto stile di vita, giusto sforzo, giusta consapevolezza e giusto raccoglimento.» (Dhammacakkapavattana sutta) Il Nobile Ottuplice Sentiero (Pāli: ariya aṭṭhaṅgika magga) è... Continua a leggere →

La festa di Kathina

Il festival Kathina è una ricorrenza che viene celebrata alla fine del periodo del Vassa o monsone, in ottobre e novembre. Durante il periodo del Vassa, i monaci buddhisti, (che in origine erano asceti erranti senza fissa dimora) sono tenuti a restare nello stesso posto per tre mesi; la celebrazione di Kathina segna il momento... Continua a leggere →

La Seconda Nobile verità e il problema del desiderio

LA SECONDA NOBILE VERITÀIl problema del desiderio Riassunto degli argomenti trattati giovedì 23 novembre 2023 «Questa, o monaci, è la verità sull’origine della sofferenza: È proprio quel desiderio, conducente a nuova esistenza, che, connesso al godimento e alla passione, ricerca soddisfazione qua e là; ovvero il desiderio di piacere sensuale, il desiderio di essere[10] e... Continua a leggere →

Dukkha: La Sofferenza

“Tutti i condizionanti sono transitori...afflittivi...un non sé: quando ciò è compreso tramite saggezza, ci si libera dal dukkha. Questo è il sentiero per la purificazione.”(Dhammapada) 1.ETIMOLOGIA Il termine Pāli dukkha è composto da ‘duh’, ‘difficile’, e ‘kha’, ‘spazio’, ‘foro’, con un probabile riferimento al ‘foro assiale'[1]. Questo vocabolo, che può apparire sia come aggettivo che... Continua a leggere →

Anattā: strategia e ontologia, Bhikkhu Bodhi

Anattā: strategia e ontologiaVen. Bhikkhu Bodhi 1. INTRODUZIONE Questo saggio inizia come una controreplica all'articolo di Thānissaro Bhikkhu, "La strategia del non sé ", ma nel corso del commento alla sua interpretazione dell'insegnamento del Buddha sull'anattā, presenterò una visione alternativa che, a mio avviso, corrisponde più da vicino all'intento originale dei testi. La mia risposta... Continua a leggere →

Praticare con la morte

Riflessione per il giorno della commemorazione dei defunti «Vita, esistenza soggettiva, gioia e dolore; semplicemente, questi elementi si uniscono in un unico istante di coscienza fluttuante. gli aggregati dei morti, già dissoltisi, e quelli dei vivi, hanno tutti la stessa natura: svaniscono per non più ritornare. Non c'è nascita se la coscienza non sorge; quando... Continua a leggere →

Ñāṇavīra Thera e la nozione del sé (attā)

ATTĀ Ñāṇavīra Thera Estratto da: Clearing the Path, Path Press 1987. Traduzione in italiano a cura di Davide Puglisi Nella riflessione dell'arahat ciò che appare riflessivamente è solo pañcakkhandhā (i cinque aggregati), che egli chiama "me stesso" semplicemente per mancanza di qualsiasi altro termine. Ma nella riflessione della persona comune, ciò che appare riflessivamente è... Continua a leggere →

Il mito dei Sette Buddha

Il mito dei sette Buddha nel Buddhismo Theravāda Nei paesi buddhisti di tradizione Theravāda come lo Sri Lanka, in particolari occasioni viene celebrato un rito chiamato "L' Omaggio ai Sette Buddha" (singalese: satbudu vandanawa); questo rito affonda le proprie radici nei miti e nelle pratiche rituali elaborate dalle prime comunità buddhiste indiane nei secoli successivi... Continua a leggere →

Vedānta e Buddhismo

Vedānta e Buddhismo: Uno studio comparativo saggi selezionati a cura di Helmuth von Glasenapp Prefazione Il presente trattato del Prof. Dr. H.V. Glasenapp è stato scelto per la ristampa soprattutto in considerazione dell'eccellente delucidazione della Dottrina Anattā che contiene. Il trattato, nell'originale tedesco, è apparso nel 1950 negli Atti dell'"Akademie der Wissenschaften and Literatur" (Accademia... Continua a leggere →

Bhadrakasutta: Il Dharma nel qui e ora

BhadrakasuttaSaṁyutta Nikāya 42.11 In una certa occasione il Beato si trovava nella terra dei Malla, vicino alla città dei Malla chiamata Uruvelakappa. E il capo villaggio Bhadraka si avvicinò al Beato, si inchinò, si sedette di lato e gli disse: «Ti prego, signore, insegnami l'origine e la cessazione della sofferenza». «Capofamiglia, se ti insegnassi l'origine... Continua a leggere →

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