Mappe ed esperienze

Buddhadāsa Bhikkhu

Gli studiosi sanno solo memorizzare e ripetere, con l’obiettivo di superare gli esami, per poi continuare a memorizzare e recitare ancora. Ragionano solo in base a ciò che viene loro detto. Le loro menti non raggiungono mai la purezza, la chiarezza e la tranquillità. Dagli studi teorici o dalle scritture si ottengono solo storie e informazioni. Per dirla con un linguaggio più gentile, si ottiene solo una mappa. In realtà, costoro non riescono nemmeno ad ottenere la mappa. Conosco bene tutto ciò perché l’ho provato su me stesso. Ho frequentato l’intero corso di studi sul Dhamma, ho studiato la lingua Pāli (la lingua in cui sono scritti i testi del Buddhismo Theravāda ), e fatto molte ricerche. Mi sembrava di ottenerne solo storie complicate – in gran parte nozioni mischiate e confuse – senza ottenere neppure una mappa. Coloro che parlano di borse di studio, di diventare esperti conoscitori di lingua Pali e Maestri di Dhamma, asserendo di avere una mappa, parla di cose create, immaginate e organizzate da loro stessi.

In realtà, la vera mappa è molto più chiara di tutto questo. Dobbiamo attraversare, si deve arrivare da qualche parte, e ricevere «qualcosa» – adeguatamente e sufficientemente – per poter riconoscere la mappa corretta e veritiera. È come se stessimo disegnando una mappa e dovessimo addentrarci in quell’area, per poter elaborare la mappa. Se ci basassimo su mere ipotesi e sulla fantasia, sarebbe un pasticcio. Se provassimo a fare una mappa di tutto, ne verrebbe un casino enorme. Gli studiosi che hanno terminato i loro studi si ritroveranno alla fine con una mappa da studioso che è un vero casino. È un pasticcio, perché il soggetto è stato spiegato erroneamente, ricordato erroneamente, insegnato erroneamente, e, in particolare, interpretato erroneamente. Chi lo sa che razza di mappa è quella. Queste mappe di tipo accademico basate sui libri di studio sono un casino perché sono completamente confuse.

Questa non è la nostra via. Faremo qualcosa, troveremo un metodo per condurre il cuore fino a quella città: la città della pace, lo stato di pace, la natura che è la pace. Questa è la scorciatoia rispetto alla mappa. Questa è la metodologia adottata dai monaci nei monasteri della foresta: continuare a cercare ed aspirare unicamente a rendere la mente tranquilla.

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