Le 18 scuole del Buddhismo antico

Le 18 scuole del Buddhismo antico, versione condensata ©Tutti i diritti riservati, la riproduzione è consentita previa autorizzazione dell'autore Introduzione L’origine e lo sviluppo delle diciotto scuole del Buddhismo antico indiano è tutt’ora oggetto di dibattito e controversie, data la scarsità delle fonti certe e la molteplicità dei resoconti tramandatici dalle differenti tradizioni. Della lista... Continua a leggere →

Le sotto scuole del sistema Mahāsāṃghika

Il Buddhismo indiano: le sotto scuole Mahāsāṃghika: Ekavyāvahārika, Lokottaravāda, Kukkuṭika, i Bahuśrutīya, Prajñaptivādin, Caitika, Aparaaśaila, e Uttaraśaila La scuola Mahāsāṃghika (‘Quelli della Grande Assemblea’) ebbe origine nel quarto secolo a.C. , in contrapposizione alla corrente ortodossa degli Sthavira. Secondo il Cullavagga, (Vinaya II), un secolo dopo il Primo Concilio Buddhista di Rajagaha, un gruppo di... Continua a leggere →

Equanimità (UPEKKHĀ)

Ven. Nyanaponika Thera Equanimità (upekkhā) L'equanimità è un perfetto e incrollabile equilibrio mentale, radicato nella comprensione profonda. Osservando il mondo che ci circonda e scrutando il nostro cuore, vediamo chiaramente quanto sia difficile raggiungere e mantenere l'equilibrio mentale. Osservando la vita, notiamo come essa oscilli continuamente tra contrasti: ascesa e caduta, successo e fallimento, perdita... Continua a leggere →

Meditazione sull’equanimità

3 MEDITAZIONI SULL'EQUANIMITÀ Ispirate al Visuddhimagga Di seguito, una meditazione sull’equanimità (upekkhā) secondo la tradizione Theravāda. Questo tipo di meditazione aiuta a coltivare una mente stabile, serena e imparziale, capace di accogliere gioie e dolori con lo stesso spirito. È una delle Quattro Dimore Divine (brahmavihāra). Meditazione n°1 Trova una posizione comoda. Rilassa il corpo.... Continua a leggere →

La rinascita nelle parole del Buddha

SULLA RINASCITA «Per molte nascite ho vagato nel samsāra, cercando il costruttore della casa, senza trovarlo.Doloroso è nascere in continuazione.O architetto! Sei stato visto. Tu non costruirai più alcuna casa.Tutte le tue travi sono state spezzate, Il tuo pilastro è in frantumi.La mia mente ha raggiunto l’incondizionato.La fine del bramare è stata raggiunta.» (Dhammapada, VV.153-154)... Continua a leggere →

Samatha, la quiete

SULLA MEDITAZIONE DI SAMATHA... Samatha significa tranquillità, calma. Molti pensano che praticare la samatha significhi concentrarsi su un oggetto. In realtà si tratta di coltivare l'attenzione, piuttosto che la concentrazione; pratiche meditative incentrate sulla concentrazione possono infatti portare a uno stato di tipo ipnotico caratterizzato da una sensazione di estraniazione dalla realtà, un'esperienza sovente scambiata... Continua a leggere →

Lasciare andare la sofferenza

PERCHÉ NON RIUSCIAMO A LASCIARE ANDARE ?Riassunto del discorso di Dharma di martedì 11 marzo 2025Gruppo di Meditazione Dhammadāna 𝐼𝑙 𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑆𝑎𝑘𝑦𝑎 𝑀𝑎ℎ𝑎̄𝑛𝑎̄𝑚𝑎, 𝑝𝑒𝑟𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑎 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑏𝑟𝑎𝑚𝑜𝑠𝑖𝑎, 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎, 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝐵𝑢𝑑𝑑ℎ𝑎, 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎 𝑙𝑢𝑖 𝑙'𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑡𝑖𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑎 𝑒... Continua a leggere →

La cessazione di dukkha

Riassunto del Dhamma talk di martedì 18 marzo 2025 Negli incontri precedenti abbia detto che il dukkha è prodotto dall’ignoranza della realtà ( problema di ordine cognitivo) e dall' afferrarsi alle reazioni emotive ( problema di carattere affettivo). Questi stati malsani agitano il citta, la mente profonda, generando dukkha sotto forma di insoddisfazione persistente, malessere... Continua a leggere →

Subrahmāsutta

SubrahmāsuttaSamyutta Nikaya 2.17 Stando in piedi da un lato, il devaputta Subrahmā si rivolse al Beato con questi versi: "Questa mente (citta) è sempre ansiosa, questa mente (mano) è sempre stressata per le cose non ancora manifestatesi e per quelle già presenti. Se esiste uno stato privo di ansia, ti prego di rispondere alla mia... Continua a leggere →

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑