Docente di sanscrito per oltre un trentennio all’università di Oxford e oggi presidente del centro di studi buddisti nella stessa città, Richard Gombrich, 75 anni, è tra i più grandi indologi e orientalisti viventi. Figlio di una pianista e del celeberrimo storico dell’arte anglo-austriaco Ernst Gombrich, proviene da una famiglia dell’alta borghesia mitteleuropea di... Continua a leggere →
Āṇisutta: La degenerazione del Dharma
Saṃyutta Nikāya 201. Opammavagga 7. Āṇisutta (Il piolo) Sāvatthiyaṃ viharati. “Bhūtapubbaṃ, bhikkhave, dasārahānaṃ ānako nāma mudiṅgo ahosi. Tassa dasārahā ānake ghaṭite aññaṃ āṇiṃ odahiṃsu. Ahu kho so, bhikkhave, samayo yaṃ ānakassa mudiṅgassa porāṇaṃ pokkharaphalakaṃ antaradhāyi. Āṇisaṅghāṭova avasissi. A Savatthi. «Monaci, in passato, i membri del Clan dei Dasārahā custodivano un grande tamburo chiamato Anaka. Ogni qualvolta questo si... Continua a leggere →
La Meditazione Buddhista dalla A alla Z
"Due cose devono essere coltivate. Quali due? La calma dimorante e la visione Profonda." -Sangiti Sutta, D.N. 33 In questo post, parleremo dei differenti aspetti della pratica meditativa; per quanto riguarda la meditazione buddhista, vi sono cinque concetti da tenere a mente; essi sono:1: Bhāvanā, 2: Sati, 3: Jhāna, 4: Samādhi, 5:Vipassanā. 1:... Continua a leggere →
Menandro e la rinascita (Dal Milindapañha)
Milindapañha (Le domande di Menandro) Buddhavagga (Capitolo sul Buddha) 5. Asaṅkamanapaṭisandahanapañha (La domanda su ciò che continua pur senza trasmigrare) Rājā āha—“bhante nāgasena, na ca saṅkamati paṭisandahati cā”ti? “Āma, mahārāja, na ca saṅkamati paṭisandahati cā”ti. “Kathaṃ, bhante nāgasena, na ca saṅkamati paṭisandahati ca, opammaṃ karohī”ti? “Yathā, mahārāja, kocideva puriso padīpato padīpaṃ padīpeyya, kiṃ nu... Continua a leggere →
Somāsutta: la monaca Somā
Saṃyutta Nikāya 5 1. Bhikkhunīvagga A Sāvatthi. Di mattina presto, la monaca Somā prese mantello e scodella e andò a Sāvatthi per la questua. Quando ritornò ed ebbe consumato il pasto si diresse al Bosco dei ciechi per passarvi il giorno. Arrivatavi, ella si sedette ai piedi di un albero. Quindi Māra il malvagio[1], volendo risvegliare paura, orrore e... Continua a leggere →
I sei rivali del Buddha (1): Pūraṇa Kassapa
I sei saggi contemporanei del Buddha ( Dazu, Cina) I sei maestri contemporanei (e rivali ) del Buddha Nell’India del VI secolo avanti Cristo, oltre al sistema vedico o brahmanesimo e al neonato ordine buddhista, vi erano altri sei ordini ascetici, fondati da altrettanti dotti maestri: 1) L’amoralista Pūraṇa Kassapa (akiriyāvāda); 2) Il... Continua a leggere →
Dharma vs consumismo spirituale
Ci sono tempi in cui la palude del senso comune tende a consolidarsi in isole, pretende di farsi arcipelago. Allora la navigazione dell'intelligenza si fa pericolosa perché si illude di poter navigare spedita tra queste isole, mentre ben presto vi si incaglia. Come altre grandi espressioni dell'intelligenza, anche gli insegnamenti del Buddha hanno... Continua a leggere →
La storia di Paṭācārā, dalla disperazione al risveglio
Paṭācārātherīgāthā 5.10 I canti della venerabile Paṭācārā La storia di Paṭācārā (Tratta dal testo Paramatthadipani di Dhammapala) Paṭācārā nacque nell'era del Buddha Gautama. Ella era la figlia del tesoriere di Sāvatti; I suoi genitori l'amavano così tanto da tenerla confinata al settimo piano della loro villa, impedendogli di uscire. Quando ebbe sedici anni, i... Continua a leggere →
L’influenza del Buddhismo Mahāyāna in Sri Lanka
Titolo originale: The Impact of Mahayana Buddhism in Sri Lanka Janaka Perera Nell'esaminare l'influenza del Buddhismo Mahāyāna in Sri Lanka sarebbe opportuno affrontare l'argomento da un punto di vista umano, prima di passare alla storia, all'archeologia e alla sfera accademica. Uno sguardo al ruolo del Mahāyāna nella società contemporanea dello Sri Lanka, credo, sarà utile... Continua a leggere →
Il relativo e l’assoluto
Namkahi Norbu "Bisogna saper collaborare con se stessi e con gli altri a seconda della circostanze, senza pregiudizi. di conseguenza,per imparare a praticare bisogna osservare se stessi. Per osservarsi, basta fare attenzione per qualche minuto a come vanno e vengono le idee, come onde che sorgono e spariscono. Ogni pensiero può essere una causa secondaria... Continua a leggere →