Risposta ad una domanda su fine vita e accanimento terapeutico. «Nel valutare un’azione dal punto di vista etico, il criterio buddhista è che un’azione è buona in quanto i suoi risultati sono buoni sia per la società che per l’individuo che in essa vi abita, in uguale misura, per entrambe le parti. Nella giurisprudenza buddhista,... Continua a leggere →
Attenzione Saggia: Trascendere la Morte
«L’attenzione [1] è la via del senza morte[2],la disattenzione è la via della morte.Gli attenti non muoiono mai,i disattenti sono come già morti. Avendo compreso questa differenzariguardo all'attenzione,I saggi gioiscono nell'attenzione,felici nella condizione propria degli esseri nobili.Coloro i quali, costanti nella meditazione,e stabili nella perserveranza,sperimentano l'emancipazione,l'incomparabile libertà dalla schiavitù.» –Dhammapada 21-23 Il Buddha non disse... Continua a leggere →
Libertà Spontanea
Niguma: La liberazione spontanea Non fare assolutamente nulla con la mente,rimani in uno stato autentico, naturale.La mente, salda, è la realtà.La chiave è meditare in questo modo senza vacillare;Sperimenta la grande realtà aldilà degli estremi.Nel mare limpido, le bolle si formano per poi dissolversi nuovamente.Allo stesso modo, i pensieri non sono diversi dalla realtà ultima.Perciò,... Continua a leggere →
La Pratica del Samādhi
«Coltivate il samādhi; Il monaco la cui mente è raccolta, comprende le cose secondo realtà. Ma cosa egli comprende secondo realtà? ‘Così è la sofferenza’, ‘questa è l’origine della sofferenza’, ‘questa è la cessazione della sofferenza’, ‘questa è la via che conduce alla cessazione della sofferenza: ciò egli conosce secondo realtà». -Samādhisutta, SN 56.1 Il termine... Continua a leggere →
La Pratica della Consapevolezza
«Il Sentiero unidirezionale per la purificazione degli esseri, il superamento di tristezza e lamento, la pacificazione di dolore e sofferenza, il raggiungimento del giusto sentiero e la realizzazione della liberazione, è quello dei quattro fondamenti della consapevolezza.» -Satipaṭṭhāna Sutta COS’È LA CONSAPEVOLEZZA? Il termine pali sati significa ‘ricordare’, vocabolo che nella nostra lingua vuol dire ‘riportare... Continua a leggere →
Koṇḍañña e l’impermanenza
«...Durante l’esposizione di quel discorso [sulle quattro verità], nel venerabile Koṇḍañña sorse la pura, immacolata visione del Dharma: ‘Tutto ciò che sorgere, ha la natura di cessare’». (Dhammacakkappavattana Sutta) Questi versi, attribuiti al venerabile Koṇḍañña e riportati nel Dhammacakkappavattana Sutta circa la realizzazione della transitorietà dei fenomeni, potrebbero, a prima vista, destare nel neofita una qualche... Continua a leggere →
Karma: l’intenzionalità della scelta
«Monaci, l'intenzione io intendo per Karma. Dopo aver deciso, uno agisce tramite il corpo, la parola e la mente. Ma qual è l’origine dell'intenzione? Il contatto, è l’origine dell’intenzione.»– Nibbedhikasutta, AN 6.63 R.G de Silva Wettimunny,The Buddha's teaching and the ambiguity of existence In merito alla questione dell'intenzione o scelta, vi è il problema di... Continua a leggere →
I Cinque ostacoli alla meditazione
La pratica dell' esercizio armonioso ha la funzione di preparare il terreno allo sviluppo della consapevolezza armoniosa e del samādhi. Vi sono cinque ostacoli principali (Pāli: pañca nīvaraṇāni) allo sviluppo del samādhi: desiderio di piacere (kāmacchanda), avversione (vyāpāda), agitazione e inquietudine (uddhaccakukkucca), torpore e pigrizia (thīnamiddha) e dubbio (vicikicchā). LAVORARE CON GLI OSTACOLI 1. LA... Continua a leggere →
Etica Buddhista, consumismo ed ecologia
Ven. Buddhadasa Bhikkhu L'universo segue un ordine «socialista» ( armonioso, NDT) [1]. Le stelle in cielo sono inserite in un ordine «socialista». I pianeti del nostro piccolo sistema solare non collidono perché seguono un sistema «socialista». La sopravvivenza degli individui si deve alla società, che è una forma cooperativa di mutuo servizio. Questa è opera... Continua a leggere →
Abbandonare il risentimento
Paṭhamaāghātapaṭivinaya SuttaAṅguttara Nikāya 5.161 «Monaci, vi sono cinque modi per eliminare il risentimento, attraverso i quali un monaco dovrebbe rimuovere completamente il risentimento. Quali cinque? (1) Si dovrebbe sviluppare amorevole gentilezza per la persona verso la quale si prova risentimento; in questo modo si dovrebbe eliminare il risentimento verso quella persona. (2) Si dovrebbe sviluppare compassione... Continua a leggere →
