La festa di Kathina

Il festival Kathina è una ricorrenza che viene celebrata alla fine del periodo del Vassa o monsone, in ottobre e novembre. Durante il periodo del Vassa, i monaci buddhisti, (che in origine erano asceti erranti senza fissa dimora) sono tenuti a restare nello stesso posto per tre mesi; la celebrazione di Kathina segna il momento delle fine del periodo di ritiro. In questa occasione vengono elargite le offerte di stoffa da parte dei laici ai monaci, prima della loro partenza.

L’offerta della tonaca può avvenire fino ad un mese dopo la fine del periodo Vassa, ed è celebrata dai buddhisti della tradizione Theravāda. Secondo le scritture, un gruppo di trenta monaci stava viaggiando insieme con l’intenzione di trascorrere il periodo del Vassa con il Buddha; ma il monsone iniziò prima che questi raggiungessero la loro destinazione, è perciò dovettero fermarsi. I monaci furono rattristati dal fatto di non poter passare il periodo di ritiro con il Buddha, che in seguito venne a conoscenza della loro situazione. Così, Il Buddha donò a quei monaci un pezzo di stoffa che aveva ricevuto in dono da un membro della comunità laica, dicendo loro di cucire una veste e di donarla a uno loro compagno.

Il Buddha disse che non c’è niente di più edificante della generosità e della condivisione, e così i monaci iniziarono a cucire un nuovo set di vesti. Per fare ciò usarono un telaio, chiamato kathina, su cui veniva steso il tessuto per la realizzazione della veste. Questa tradizione è continuata fino ai giorni nostri. La tonaca, secondo il Buddha, deve essere offerta a tutta la comunità o Sangha, che poi deciderà chi riceverà il dono.

Per le famiglie buddhiste, offrire delle vesti ai propri insegnanti rappresenta un motivo di gioia. Per confezionare una veste bastano circa tre metri di stoffa, ma molto spesso vengono offerti anche altri articoli. Il giorno della festa, le persone si recano al monastero per condividere il pasto. Verso l’una i seguaci laici offriranno formalmente la stoffa e altri doni. La veste verrà consegnata a due monaci a nome dell’intera comunità o Sangha. Questi monaci annunceranno poi formalmente il membro della comunità che riceverà il telo una volta confezionato.

I monaci trascorreranno gran parte della notte a preparare e tagliare la stoffa e infine a cucirla insieme per formare una veste. L’atto formale del Sangha (Sangha Kamma) di presentare la stoffa al monaco prescelto può aver luogo più tardi la sera, quando essa verrà presentata cerimonialmente al monaco prescelto.

Dal web.

Traduzione e adattamento a cura di Gruppo Dharma Saronno.

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