Mettā (sanscrito: maitrī) ‘amichevolezza’, è uno stato mentale caratterizzato da benevolenza disinteressata, non inficiata dal mero interesse egoistico o dall’eros. Il Buddha indicò la mettā come l’antidoto naturale all’odio[1], una delle tre radici non salutari che ci legano al doloroso vortice del saṃsāra [2]. La coltivazione di Mettā si fonda sulla riduzione e sull’abbandono della... Continua a leggere →
Il Tempo del Dharma
DutiyakālasuttaAṅguttara Nikāya 4.147 «Monaci, questi quattro tempi, propriamente coltivati e perseguiti conducono gradualmente alla cessazione delle afflizioni. Quali quattro? Il tempo appropriato per ascoltare il Dharma, il tempo appropriato per dialogare sul Dharma, il tempo appropriato per la quiete e il tempo appropriato per vedere chiaramente (vipassanā). Proprio come quando piove a dirotto sulla cima... Continua a leggere →
Taṇhāsutta : La brama
Aṅguttara Nikāya 10.627. YamakavaggaTaṇhāsutta (La Brama) Monaci, un punto d’inizio della brama d’esistere non è evidente: ‘prima di ciò non vi era brama d’esistere, dopodiché essa si è manifestata’. Ma, monaci, nonostante sia stato detto ciò, è possibile apprendere quella condizione per il manifestarsi della brama d’esistere. Monaci, io affermo che la brama d’esistere è... Continua a leggere →
La Giusta Visione
IL NOBILE OTTUPLICE SENTIERO 1.La giusta visione «Monaci, proprio come l’alba precede il sorgere del sole, allo stesso modo, la Giusta Visione è il precursore di ciò che è benefico.» (Pubbaṅgamasutta, AN 10.121) La giusta visione (Pāli: sammā diṭṭhi) è il primo elemento del Nobile Ottuplice Sentiero, il quale è generalmente suddiviso in tre parti:... Continua a leggere →
La quarta nobile verità
𝗜𝗹 𝗻𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗼𝘁𝘁𝘂𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼 «Questa, o monaci, è la nobile verità circa il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza, ovvero il nobile ottuplice sentiero: giusta visione, giusta intenzione, giusta parola, giusto agire, giusto stile di vita, giusto sforzo, giusta consapevolezza e giusto raccoglimento.» (Dhammacakkapavattana sutta) Il Nobile Ottuplice Sentiero (Pāli: ariya aṭṭhaṅgika magga) è... Continua a leggere →
La festa di Kathina
Il festival Kathina è una ricorrenza che viene celebrata alla fine del periodo del Vassa o monsone, in ottobre e novembre. Durante il periodo del Vassa, i monaci buddhisti, (che in origine erano asceti erranti senza fissa dimora) sono tenuti a restare nello stesso posto per tre mesi; la celebrazione di Kathina segna il momento... Continua a leggere →
La Seconda Nobile verità e il problema del desiderio
LA SECONDA NOBILE VERITÀIl problema del desiderio Riassunto degli argomenti trattati giovedì 23 novembre 2023 «Questa, o monaci, è la verità sull’origine della sofferenza: È proprio quel desiderio, conducente a nuova esistenza, che, connesso al godimento e alla passione, ricerca soddisfazione qua e là; ovvero il desiderio di piacere sensuale, il desiderio di essere[10] e... Continua a leggere →
Dukkha: La Sofferenza
“Tutti i condizionanti sono transitori...afflittivi...un non sé: quando ciò è compreso tramite saggezza, ci si libera dal dukkha. Questo è il sentiero per la purificazione.”(Dhammapada) 1.ETIMOLOGIA Il termine Pāli dukkha è composto da ‘duh’, ‘difficile’, e ‘kha’, ‘spazio’, ‘foro’, con un probabile riferimento al ‘foro assiale'[1]. Questo vocabolo, che può apparire sia come aggettivo che... Continua a leggere →
Anattā: strategia e ontologia, Bhikkhu Bodhi
Anattā: strategia e ontologiaVen. Bhikkhu Bodhi 1. INTRODUZIONE Questo saggio inizia come una controreplica all'articolo di Thānissaro Bhikkhu, "La strategia del non sé ", ma nel corso del commento alla sua interpretazione dell'insegnamento del Buddha sull'anattā, presenterò una visione alternativa che, a mio avviso, corrisponde più da vicino all'intento originale dei testi. La mia risposta... Continua a leggere →
Praticare con la morte
Riflessione per il giorno della commemorazione dei defunti «Vita, esistenza soggettiva, gioia e dolore; semplicemente, questi elementi si uniscono in un unico istante di coscienza fluttuante. gli aggregati dei morti, già dissoltisi, e quelli dei vivi, hanno tutti la stessa natura: svaniscono per non più ritornare. Non c'è nascita se la coscienza non sorge; quando... Continua a leggere →
