LA COSCIENZA NON DESIGNANTEviññāṇāṁ anidassanaṁ "Dove acqua e terra, fuoco e vento non trovano più appiglio?Dove [ le nozioni di] lungo e corto, stretto e largo, bello e brutto, mentale e materiale si dissolvono senza residui?" "Così è da rispondere: Nella coscienza (viññāna )non designante (anidassana), non limitata, completamente luminosa:lì acqua e terra,fuoco e vento... Continua a leggere →
Ālayavijñāna, Ven. Dr. Walpola Rahula
𝗟𝗮 𝗖𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗗𝗿. 𝗪𝗮𝗹𝗽𝗼𝗹𝗮 𝗥𝗮𝗵𝘂𝗹𝗮(Ālaya-vijñāna) Nella scuola buddhista Yogācāra (Vijñānavāda), quella dell’ ālaya-vijñāna è una delle dottrine più importanti sviluppate da Asaṅga (IV secolo d.C.). Egli divide il vijñānaskandha (Aggregato della Coscienza), il quinto dei cinque skandha, in tre diversi aspetti o strati, ossia citta, manas e vijnana. Nel Tipiṭaka Theravāda e nei Commentari... Continua a leggere →
Le 3 Caratteristiche Universali
Riassunto del Dhamma talk di martedì 17 dicembre 2024 «Tutti i determinanti (sankhārā) sono incostanti; realizzando questo stato di cose attraverso la saggezza, ci si divincola dalla sofferenza. Questa è la via per la purificazione.» «Tutti i determinanti (sankhārā) sono insoddisfacenti; realizzando questo stato di cose tramite la saggezza, ci si divincola dalla sofferenza. Questa... Continua a leggere →
Elementi di Psicosomatica nel Buddhismo
Stamattina, rileggendo la traduzione del Dhammapada del Ven. Narada, mi sono imbattuto in questo versetto sulla rabbia ; il contesto fornito dal commentario sembra indicare che Gautama Buddha fosse a conoscenza dell' origine psicosomatica di alcuni disturbi; nello specifico sembra che si trattasse di una malattia della pelle (un forma di dermatite o psoriasi?) dovuta,... Continua a leggere →
𝗡̃𝗮̄𝗻̣𝗮𝘃𝗶̄𝗿𝗮 sulla 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲́
Sulla questione relativa ad 𝘢𝘯𝘪𝘤𝘤𝘢, 𝘥𝘶𝘬𝘬𝘩𝘢 𝘦 𝘢𝘯𝘢𝘵𝘵𝘢̄: 𝘓’𝘢𝘯𝘪𝘤𝘤𝘢𝘵𝘢̄ o transitorietà insegnata dal Buddha nel contesto di questa triade non indica in alcun modo la mera transitorietà che chiunque può osservare attorno a sé in qualunque momento della sua vita; si tratta di qualcosa di molto più sottile. Bisogna affermare chiaramente, che il 𝘱𝘶𝘵𝘩𝘶𝘫𝘫𝘩𝘢𝘯𝘢 non... Continua a leggere →
Cos’é e cosa NON è la Vipassanā
COS' È LA VIPASSANĀ? Riassunto del Dhamma talk del 10 dicembre 2024 Secondo il monaco birmano Ashin Thittila (1896-1997), "il termine Vipassanā è composto da 'passanā', vedere, e, 'vi', un prefisso che due significati: visesana e vividha. Visesana significa specialmente, non nella maniera convenzionale dove uno non riesce ad andare oltre le apparenze, oltre la... Continua a leggere →
Coscienza e Consapevolezza
ESISTE L' AUTOCOSCIENZA? Consapevolezza (sati) è un fattore mentale (cetasika) la cui funzione è di osservare gli altri stati mentali, salutari e non, nonché lo stato generale della mente principale stessa (viññāna, mano, citta). l'Abhidhamma Theravāda definisce sati come "sobhanasādhāraṇa cetasika", "fattore mentale ordinario piacevole", il quale accompagna l'atteggiamento mentale salutare (kusala citta); tuttavia l'Abhidharma... Continua a leggere →
La Piaga dei Guru Fai-Da-Te nell’Era Digitale
«Per prima cosa, il saggio stabilizzi se stesso in ciò che è corretto, e solo dopo istruisca un altro; in questo modo egli non sarà soggetto a censure». (Dhammapada, Attavagga) Da almeno un decennio, da quando cioè i social sono diventati preponderanti nelle nostre vite, è esploso il preoccupante fenomeno degli auto proclamati insegnanti di... Continua a leggere →
5 Vie per Calmare la Mente
User comments Istruzioni pratiche tratte dal Vitakkasaṇṭhānasutta (Majjhima Nikaya 20) Secondo gli insegnamenti buddhisti, vi sono tre tipi di liberazione (vimutti) :1 Liberazione momentanea (tadanga); 2. Liberazione indotta (vikkhambhana); 3. Liberazione tramite la recisione degli attaccamenti (samuccheda). Gli ultimi due tipi di liberazione e i metodi per realizzarli sono esposti nel Mahaniddesa, un commentario canonico... Continua a leggere →
Affrontare le Paure Con il Buddhadharma
«Molti sono i luoghi dove gli esseri cercano di sfuggire alla paura:montagne, boschi, eremi, alberi sacri e santuari; nessuno di questioffre un rifugio sicuro, un rifugio definitivo: non c'è libertà dal dukkha nel prendere tutto ciò come proprio rifugio. » (Dhammapada, 188) La paura (pāli: bhaya, probabile parente del grego phóbos, fobia) è uno stato... Continua a leggere →
