Meditazione sul respiro (ānāpānassati)

«Ānāpānassati, bhikkhave, bhāvitā bahulīkatā cattāro satipaṭṭhāne paripūreti. Cattāro satipaṭṭhānā bhāvitā bahulīkatā satta bojjhaṅge paripūrenti. Satta bojjhaṅgā bhāvitā bahulīkatā vijjāvimuttiṃ paripūrenti.» «La consapevolezza del respiro, o monaci, sviluppata e coltivata porta alla realizzazione dei quattro fondamenti della consapevolezza; I quattro fondamenti della consapevolezza, sviluppati e coltivati conducono alla realizzazione dei sette fattori conducenti al risveglio; I... Continua a leggere →

L’alchimia della Meditazione

"Meditazione è trasformazione" -Rev. Dr. Sumana Siri. In questo articolo parleremo dell'alchimia della meditazione, ovvero del processo interiore che conduce il praticante alla trasformazione della propria mente e di conseguenza del suo rapporto con se stesso e con il mondo esteriore. Lo spunto per la comprensione del processo trasformativo ci viene fornito dal Discorso a... Continua a leggere →

Buddha, Arahant e Bodhisattva

“Sīlaṃ samādhi paññā ca, vimutti ca anuttarā; Anubuddhā ime dhammā, gotamena yasassinā. Iti buddho abhiññāya, dhammamakkhāsi bhikkhunaṃ; Duk­khas­santa­karo satthā, cakkhumā parinibbuto”ti. "Etica, raccoglimento, saggezza e l'incomparabile liberazione; tali elementi furono compresi dall'illustre Gotama. Avendo realizzato ciò, Il Buddha lo insegnò ai monaci. Il maestro mise mette fine alla sofferenza, sperimentando la completa emancipazione." (Atta­sūriya­sutta) In... Continua a leggere →

Le Quattro Nobili Verità

  “Proprio come, o monaci, il grande oceano ha solo un sapore, il salato, allo stesso modo, o monaci, questo Dharma e disciplina hanno un solo sapore, il sapore della liberazione.” -Uposatasutta, Ud 5.5 Le Quattro Nobili Verità sono il fondamento teorico e pratico dell'insegnamento del Buddha; l'intero insegnamento buddhista è contenuto nello schema delle... Continua a leggere →

Le origini del Buddhismo Theravāda

Il termine Theravāda (la Dottrina degli Anziani o Dottrina Antica) deriva da Thera, dalla radice sanscrita stha, simile all'italiano 'stare' e al greco 'staṡi', e vāda, dalla radice verbale 'vad', da cui deriva il verbo vadati, 'parlare', cognato della radice 'vac' dal quale deriva il verbo 'vacati', imparentato con l'italiano 'voce'. In origine, questo nome... Continua a leggere →

Bhal­li­kādi­sutta: Arahant laici

Prefazione: Un Arahant è una persona, uomo o donna, che ha realizzato la liberazione dalla sofferenza e dalle sue cause in questa vita portando a pieno compimento le Quattro Nobili Verità insegnate dal Buddha, avendo cioè compreso la sofferenza, abbandonato la sua causa, realizzato la sua cessazione e coltivato il sentiero per la cessazione della... Continua a leggere →

Cos’è il Dharma?

"Yadā have pātubhavanti dhammā Ātāpino jhāyato brāhmaṇassa, Athassa kaṅkhā vapayanti sabbā Yato pajānāti sahetudhammanti." "Quando i dhammā generanti l'esistenza condizionata diventano chiari allo strenuo asceta meditativo, In quel momento tutte le sue perplessità scompaiono avendo egli pienamente compreso la legge dell'interdipendenza." -Udana, 1.1 Il termine sanscrito Dharma deriva dalla radice verbale dhṛ, che può essere tradotto con 'tenere', 'sostenere',... Continua a leggere →

Arūpasamādhi

Arūpasamādhi, istruzioni per la pratica La funzione del samādhi è di predisporre la mente al riconoscimento della vera natura dei fenomeni fisici e mentali, rimuovendo temporaneamente quei fattori che ostacolano tale processo. Rūpa e Arūpa Il termine rūpa ha varie sfumature di significato: materia, sostanza, corpo, oggetto, forma, immagine eccetera; in questo contesto, con rūpa... Continua a leggere →

Jhāna e Samādhi senza oggetto

1. I jhāna con oggetto ll termine Pāli Jhāna ('enstasi') deriva dal verbo Jhayi, ‘soffermarsi’, ‘dimorare’ o ‘focalizzare’. Jhāna è lo stato meditativo che si sviluppa focalizzando l’attenzione (sati) su un oggetto o immagine mentale (rūpa). Secondo Buddhaghosa, il termine deriverebbe dal causativo jhāpeti, ‘accendere’. L’immagine metaforica qui utilizzata è quella di una lente focale... Continua a leggere →

Sulla morte e oltre la morte

"Ye keci bhūtā bhavissantiYe vāpi sabbe gamissanti pahāya dehaṃ. Taṃ sabbaṃ jāniṃ kusalo viditvāĀtāpiyo brahmacariyaṃ careyyā"ti. "Tutti gli esseri, quelli già nati e quelli che nasceranno in futuroTutti loro dovranno andarsene abbandonando questa esistenza.L'accorto, avendo pienamente compreso tutto ciò,Si impegni con energia nel perseguire la via della liberazione."   Ud. 5.2  La morte è un evento... Continua a leggere →

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