Il Kālāmāsutta spiegato da Buddhadasa Bhikkhu

«Etha tumhe, kālāmā, mā anussavena, mā paramparāya, mā itikirāya, mā piṭaka­sam­padā­nena, mā takkahetu, mā nayahetu, mā ākāra­pari­vitak­kena, mā diṭṭhi­nij­jhā­nak­khan­tiyā, mā bhabbarūpatāya, mā samaṇo no garūti.» «Ecco, Kālāmā, non per via della tradizione, dei lignaggi, del sentito dire, dei riferimenti testuali, del ragionamento logico, delle inferenze, né considerando le apparenze, il piacere e la predilezione verso... Continua a leggere →

Saṅgāravasutta: Fede,ragione e intuizione

Majjhima Nikāya 100 Saṅgāravasutta Evaṃ me sutaṃ—​   ekaṃ samayaṃ bhagavā kosalesu cārikaṃ carati mahatā ­bhik­khu­saṃ­ghena saddhiṃ. Tena kho pana samayena dhanañjānī nāma brāhmaṇī cañcalikappe paṭivasati abhippasannā buddhe ca dhamme ca saṃghe ca. Atha kho dhanañjānī brāhmaṇī upakkhalitvā tikkhattuṃ udānaṃ udānesi: Così ho udito: in una certa occasione il Bhagavan girava per il [Regno del] Kosala assieme ad un folto gruppo di monaci;... Continua a leggere →

Integrare il Dharma nella vita quotidiana

Kiṃ kayirā udapānena, Āpā ce sabbadā siyuṃ; Taṇhāya mūlato chetvā, Kissa pariyesanaṃ care”ti.   A cosa serve un catino se l’acqua è ovunque? Avendo estirpato la sete alla radice, di cosa si dovrebbe ancora andare alla ricerca?   -Udapānasutta, Ud 7   Commento: Il Buddhismo esiste per permettere a ciascuno di noi di vivere nel... Continua a leggere →

Stadi di coscienza e spaziosità : Chögyam Trungpa

“Non è possibile, meramente viaggiando, conoscere né vedere né raggiungere un limite estremo del mondo in cui non si vi sia nascita, invecchiamento, morte, decadenza e ancora nascita. Ma allo stesso tempo, vi dico che non è possibile realizzare la fine della sofferenza e del dolore senza raggiungere la fine del 'mondo';  Eppure è proprio all'interno di questo corpo alto circa due metri,... Continua a leggere →

Sarakāni: il bevitore che divenne un Sotapanna

Saṃyutta Nikāya 55 3. Saraṇānivagga 24. Paṭha­ma­saraṇā­ni­sakka­sutta   Kapila­vatthu­nidānaṃ. Tena kho pana samayena saraṇāni sakko kālaṅkato hoti. So bhagavatā byākato: “sotāpanno avini­pāta­dhammo niyato sam­bodhi­parā­yaṇo”ti. Tatra sudaṃ sambahulā sakkā saṅgamma samāgamma ujjhāyanti khīyanti vipācenti: “acchariyaṃ vata bho, abbhutaṃ vata bho. Ettha dāni ko na sotāpanno bhavissati. Yatra hi nāma saraṇāni sakko kālaṅkato; so bhagavatā byākato: ‘sotāpanno avini­pāta­dhammo niyato sam­bodhi­parā­yaṇo’ti. Saraṇāni sakko... Continua a leggere →

Saṅgāravasutta: I cinque ostacoli

Saṃyutta Nikāya 46 6. Sākacchavagga 55. Saṅgāravasutta A Sāvatthi: il Bramino Saṅgārava si recò là dove si trovava il Beato, e avendolo avvicinato, scambiò con lui saluti cordiali e parole amichevoli, sedendosi poi al suo fianco; quindi, il Bramino Saṅgārava disse al Beato: «Amico Gotama, qual è la causa, qual è la condizione per via della quale i... Continua a leggere →

Karma e meditazione: dal fare all’essere.

"Cetanāhaṃ bhikkhave kammaṃ vadāmi, cetayitvā kammaṃ karoti kāyena vācāya manasā". "Monaci, l’intenzione Io intendo con Karma; sulla base di un’intenzione, uno crea tramite le attività di corpo, parola e mente". -Nibbēdhika Sutta   Il Karma, dalla radice verbale 'kṛ', è il processo di cre-a-zione dell' Io-mio; Il Dharma (Buddhismo) concepisce il Karma nei termini di Cetanā,... Continua a leggere →

Anicca, Dukkha, Anatta

«Sabbe saṅkhārā aniccāti, yadā paññāya passati; Atha nibbindati dukkhe, esa maggo visuddhiyā.» «Tutti i determinanti sono  incostanti: quando uno realizza ciò attraverso la saggezza, egli si divincola dalla sofferenza. Questa è la via per la purificazione.» «Sabbe saṅkhārā dukkhāti, yadā paññāya passati; Atha nibbindati dukkhe, esa maggo visuddhiyā.» «Tutti i determinanti sono insoddisfacenti: quando uno realizza ciò... Continua a leggere →

Samudayasutta: la natura contingente dell’esperienza

Saṃyutta Nikāya 47 5. Amatavagga 42. Samudayasutta «Catunnaṃ, bhikkhave, sati­paṭṭhā­nā­naṃ samudayañca atthaṅgamañca desessāmi. Taṃ suṇātha. Ko ca, bhikkhave, kāyassa samudayo? Āhārasamudayā kāyassa samudayo; āhāranirodhā kāyassa atthaṅgamo. Phassasamudayā vedanānaṃ samudayo; phassanirodhā vedanānaṃ atthaṅgamo. Nāmarūpa­sa­mudayā cittassa samudayo; nāmarūpa­nirodhā cittassa atthaṅgamo. Manasikā­ra­sa­mudayā dhammānaṃ samudayo; manasikā­ra­nirodhā dhammānaṃ atthaṅgamo ti.»   «Monaci, vi spiegherò l'origine e la dissoluzione dei Quattro fondamenti della consapevolezza;... Continua a leggere →

Meditazione sui cinque aggregati

  "Il corpo è simile alla schiuma, le sensazioni bollicine, le percezioni un miraggio, le intenzioni un tronco vuoto, la cognizione un'illusione: così Il Buddha ha insegnato [a considerare le cose]". "Pheṇa­piṇ­ḍūpamaṃ rūpaṃ, vedanā bubbuḷūpamā; Marīcikūpamā saññā, saṅkhārā kadalūpamā; Māyūpamañca viññāṇaṃ, desi­tādicca­bandhunā". -Pheṇa­piṇ­ḍūpama­sutta, SN 22.95 Preparazione: Assumi una postura fisica che sia il più possibile... Continua a leggere →

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