Somāsutta: la monaca Somā

Saṃyutta Nikāya 5 1. Bhikkhunīvagga A Sāvatthi­. Di mattina presto, la monaca Somā prese mantello e scodella e andò a Sāvatthi per la questua. Quando ritornò ed ebbe consumato il pasto si diresse al Bosco dei ciechi per passarvi il giorno. Arrivatavi, ella si sedette ai piedi di un albero. Quindi Māra il malvagio[1], volendo risvegliare paura, orrore e... Continua a leggere →

I sei rivali del Buddha (1): Pūraṇa Kassapa

I sei saggi contemporanei del Buddha ( Dazu, Cina) I sei maestri contemporanei (e rivali ) del Buddha   Nell’India del VI secolo avanti Cristo, oltre al sistema vedico o brahmanesimo e al neonato ordine buddhista, vi erano altri sei ordini ascetici, fondati da altrettanti dotti maestri:   1) L’amoralista Pūraṇa Kassapa (akiriyāvāda); 2) Il... Continua a leggere →

Dharma vs consumismo spirituale

    Ci sono tempi in cui la palude del senso comune tende a consolidarsi in isole, pretende di farsi arcipelago. Allora la navigazione dell'intelligenza si fa pericolosa perché si illude di poter navigare spedita tra queste isole, mentre ben presto vi si incaglia. Come altre grandi espressioni dell'intelligenza, anche gli insegnamenti del Buddha hanno... Continua a leggere →

La storia di Paṭācā­rā­, dalla disperazione al risveglio

Paṭācā­rā­therī­gāthā 5.10 I canti della venerabile Paṭācā­rā­   La storia di Paṭācā­rā­ (Tratta dal testo Paramatthadipani di Dhammapala) Paṭācā­rā­ nacque nell'era del Buddha Gautama. Ella era la figlia del tesoriere di Sāvatti;  I suoi genitori l'amavano così tanto da tenerla confinata al settimo piano della loro villa,  impedendogli di uscire. Quando ebbe sedici anni, i... Continua a leggere →

L’influenza del Buddhismo Mahāyāna in Sri Lanka

Titolo originale: The Impact of Mahayana Buddhism in Sri Lanka Janaka Perera Nell'esaminare l'influenza del Buddhismo Mahāyāna in Sri Lanka sarebbe opportuno affrontare l'argomento da un punto di vista umano, prima di passare alla storia, all'archeologia e alla sfera accademica. Uno sguardo al ruolo del Mahāyāna nella società contemporanea dello Sri Lanka, credo, sarà utile... Continua a leggere →

Il relativo e l’assoluto

Namkahi Norbu "Bisogna saper collaborare con se stessi e con gli altri a seconda della circostanze, senza pregiudizi. di conseguenza,per imparare a praticare bisogna osservare se stessi. Per osservarsi, basta fare attenzione per qualche minuto a come vanno e vengono le idee, come onde che sorgono e spariscono. Ogni pensiero può essere una causa secondaria... Continua a leggere →

Sallasutta, la freccia

Saṃyutta Nikāya 36 Sagāthāvagga Sallasutta (Le due frecce) «Assutavā, bhikkhave, puthujjano sukhampi vedanaṃ vedayati, dukkhampi vedanaṃ vedayati, aduk­kha­ma­su­khampi vedanaṃ vedayati. Sutavā, bhikkhave, ariyasāvako sukhampi vedanaṃ vedayati, dukkhampi vedanaṃ vedayati, aduk­kha­ma­su­khampi vedanaṃ vedayati. Tatra, bhikkhave, ko viseso ko adhippayāso kiṃ nānākaraṇaṃ sutavato ariyasāvakassa assutavatā puthujjanenā»ti?  «Monaci, l'inesperto uomo comune, sperimenta sensazioni piacevoli, sensazioni dolorose, e neutre; anche l'esperto nobile discepolo,... Continua a leggere →

Dharma e cultura: Namkhai Norbu

Qualsiasi insegnamento viene trasmesso attraverso la cultura e le cognizioni degli uomini. E' importante, però, non confondere una cultura o una tradizione con l'insegnamento, la cui essenza è la conoscenza della natura dell'individuo. La cultura può avere grande valore perché è il mezzo che permette di recepire il messaggio di un insegnamento, ma non è... Continua a leggere →

Pārāyana Vagga del Suttanipāta

Il Pārāyana Vagga in Italiano.

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Pārāyana Vagga versione pdf

Suttanipāta

Pārāyana Vagga

La via verso la riva opposta.

Prologo:

Dall’incantevole capitale del regno di Kosala,

il mendicante bramino Bāvari, esperto nei Veda1,

si trasferì nel sud del paese.

Nella regione dell’Assaka, vicino a Mulaka

lungo la riva del fiume Godhāvarì,

viveva degli ortaggi avanzati dai contadini e di frutta.

Vicino al fiume si trovava un grande villaggio

e con le offerte di quel villaggio un giorno compì un grande sacrificio.

Compiuto quel grande sacrificio, ritornò alla sua capanna

e li incontrò un altro bramino:

assetato, con le vesciche ai piedi, con i denti sporchi e la testa impolverata.

Questo bramino chiese a Bāvari cinquecento monete d’oro.

Bāvari lo invitò ad entrare e a sedersi, gli chiese della sua salute e dei sui bisogni

e disse queste parole:

Bāvari

Mi sono liberato completamente di tutto quello che mi apparteneva.

Perdonami bramino ma non…

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Ajapālakathā: All’Albero di Ajapāla

Pāli Theravāda Vinaya Khandhaka, Mahāvagga Mahākhandhaka 2. Ajapālakathā Atha kho bhagavā sattāhassa accayena tamhā samādhimhā vuṭṭhahitvā bodhi­rukkha­mūlā yena ajapā­la­nigrodho tenupasaṅkami, upasaṅkamitvā ajapā­la­nigrodha­mūle sattāhaṃ ekapallaṅkena nisīdi vimutti­su­kha­paṭi­saṃ­vedī. Quindi, passati che furono quei sette giorni, il Bhagavan, riemergendo da quel raccoglimento profondo ai piedi dell'albero del risveglio, si diresse verso il Banyan del pastorello (ajapā­la), e raggiuntolo, si... Continua a leggere →

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