By Ven. Ajhan Brahmavamso Health is the most precious gain, contentment the greatest wealth. A trustworthy person is the best kinsman, Nibbana the highest bliss. (Dhp 204) Whenever Buddhism becomes fashionable, there is a tendency to change the meaning of nibbāna to suit more people. The pressures born of popularity will bend the truth to make... Continua a leggere →
Asaṅga e il cane ( sull’amorevole gentilezza)
La vita di Arya Asanga è estremamente esemplificativa per quanto concerne gli insegnamenti Buddistici. Figlio di madre erudita nelle Scrittura Buddhiste, imparò molto dalla madre prima di diventare Monaco. Dopo aver studiato cinque anni, sentì il bisogno di ritirarsi in meditazione, scegliendo di meditare sull'amorevole gentilezza e rimanendo chiuso in una caverna per 12... Continua a leggere →
Kathāvatthusutta: Sul conversare
Aṅguttara Nikāya Tika Nipāta - Capitolo dei Tre 67: Kathāvatthusutta - Discorso sul conversare (Italiano + english) “Monaci, vi sono questi tre argomenti di discussioni. Quali tre? Si può parlare del passato, dicendo: “Così era il passato.” Si può parlare del futuro, dicendo: “Così sarà il futuro.” O si può parlare del presente, dicendo: “Così... Continua a leggere →
Ajahn Brahm: La banalizzazione del Dhamma
Ārogyaparamā lābhā, Santuṭṭhiparamaṃ dhanaṃ; Vissāsaparamā ñāti Nibbānaṃ nibbāṇaparamaṃ sukhaṃ. La salute è il guadagno più alto, la contentezza la ricchezza maggiore, la persona affidabile è il miglior parente, il Nibbāna è la felicità suprema. Dhammapada, 204 di Ajhan Brahmavamso Da quando il buddhismo è diventato di moda, vi è la tendenza a modificare il senso del concetto di nibbāna per accontentare più persone. Le... Continua a leggere →
Yuganaddhasutta: Samatha & Vipassanā
Yuganaddhasutta Congiuntamente Evaṃ me sutaṃ— ekaṃ samayaṃ āyasmā ānando kosambiyaṃ viharati ghositārāme. Tatra kho āyasmā ānando bhikkhū āmantesi: “āvuso bhikkhave”ti. “Āvuso”ti kho te bhikkhū āyasmato ānandassa paccassosuṃ. Āyasmā ānando etadavoca: Così ho udito: In una certa occasione, il venerabile Ānanda dimorava a Kosambi, All'eremo di Ghosita; Quindi, il venerabile Ānanda disse ai monaci:... Continua a leggere →
I sei rivali del Buddha (II):Makkhali Gosāla
I sei maestri contemporanei (e rivali) del Buddha All'epoca del Buddha, in India vi erano sessantadue diverse visioni filosofiche e sei dotti maestri che la tradizione scritturale buddhista definiva ‘eretici’ (aññatitthiyā), le cui dottrine si contendevano i favori di regnanti, ricchi patroni e devoti comuni. I sei dotti eretici avversari filosofici del Buddha furono: Pūraṇa Kassapa (akiriyāvāda-... Continua a leggere →
Richard Gombrich: Buddha un filosofo
Docente di sanscrito per oltre un trentennio all’università di Oxford e oggi presidente del centro di studi buddisti nella stessa città, Richard Gombrich, 75 anni, è tra i più grandi indologi e orientalisti viventi. Figlio di una pianista e del celeberrimo storico dell’arte anglo-austriaco Ernst Gombrich, proviene da una famiglia dell’alta borghesia mitteleuropea di... Continua a leggere →
Āṇisutta: La degenerazione del Dharma
Saṃyutta Nikāya 201. Opammavagga 7. Āṇisutta (Il piolo) Sāvatthiyaṃ viharati. “Bhūtapubbaṃ, bhikkhave, dasārahānaṃ ānako nāma mudiṅgo ahosi. Tassa dasārahā ānake ghaṭite aññaṃ āṇiṃ odahiṃsu. Ahu kho so, bhikkhave, samayo yaṃ ānakassa mudiṅgassa porāṇaṃ pokkharaphalakaṃ antaradhāyi. Āṇisaṅghāṭova avasissi. A Savatthi. «Monaci, in passato, i membri del Clan dei Dasārahā custodivano un grande tamburo chiamato Anaka. Ogni qualvolta questo si... Continua a leggere →
La Meditazione Buddhista dalla A alla Z
"Due cose devono essere coltivate. Quali due? La calma dimorante e la visione Profonda." -Sangiti Sutta, D.N. 33 In questo post, parleremo dei differenti aspetti della pratica meditativa; per quanto riguarda la meditazione buddhista, vi sono cinque concetti da tenere a mente; essi sono:1: Bhāvanā, 2: Sati, 3: Jhāna, 4: Samādhi, 5:Vipassanā. 1:... Continua a leggere →
Menandro e la rinascita (Dal Milindapañha)
Milindapañha (Le domande di Menandro) Buddhavagga (Capitolo sul Buddha) 5. Asaṅkamanapaṭisandahanapañha (La domanda su ciò che continua pur senza trasmigrare) Rājā āha—“bhante nāgasena, na ca saṅkamati paṭisandahati cā”ti? “Āma, mahārāja, na ca saṅkamati paṭisandahati cā”ti. “Kathaṃ, bhante nāgasena, na ca saṅkamati paṭisandahati ca, opammaṃ karohī”ti? “Yathā, mahārāja, kocideva puriso padīpato padīpaṃ padīpeyya, kiṃ nu... Continua a leggere →
