Udāna 4.1 Evaṃ me sutaṃ— ekaṃ samayaṃ bhagavā cālikāyaṃ viharati cālike pabbate. Tena kho pana samayena āyasmā meghiyo bhagavato upaṭṭhāko hoti. Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Cālikā, su una collina di Cālikā. In quel tempo, il venerabile Meghiya era l'attendente del Sublime. Atha kho āyasmā meghiyo yena bhagavā tenupasaṅkami;... Continua a leggere →
La Scuola Sarvāstivāda
La scuola Sarvāstivāda La scuola Sarvāstivāda, (pāli: Sabbatthivāda), fu una delle 18 scuole nate per via di interpretazioni discordanti delle parole del Buddha. Sarvāstivāda, da sarva, ‘tutto’, asti, ‘esiste’ e vāda, ‘dottrina’, è la teoria secondo la quale tutti i fenomeni (dharmā) del passato, presente e futuro, esistono, in una qualche forma, nel presente.... Continua a leggere →
Sedakasutta: Gli acrobati
19. Sedakasutta Ekaṃ samayaṃ bhagavā sumbhesu viharati sedakaṃ nāma sumbhānaṃ nigamo. Tatra kho bhagavā bhikkhū āmantesi: In una certa occasione il Sublime dimorava fra i Sumbha, in un villaggio dei Sumbha di nome Sedaka. Là il Sublime così parlò ai monaci: “bhūtapubbaṃ, bhikkhave, caṇḍālavaṃsiko caṇḍālavaṃsaṃ ussāpetvā medakathālikaṃ antevāsiṃ āmantesi: ‘ehi tvaṃ, samma medakathālike, caṇḍālavaṃsaṃ abhiruhitvā mama uparikhandhe tiṭṭhāhī’ti. "Tempo fa, o monaci, vi era un acrobata, il quale, avendo issato la pertica di bambù, disse all'apprendista Medakathālikā: 'vieni, cara Medakathālikā, essendoti arrampicata sulla pertica... Continua a leggere →
Uddhatasutta : Sull’agitazione
Uddhatasutta: Sull'agitazione (Khuddaka Nikāya, Udana 4.2) evaṃ me sutaṃ— ekaṃ samayaṃ bhagavā kusinārāyaṃ viharati upavattane mallānaṃ sālavane. Tena kho pana samayena sambahulā bhikkhū bhagavato avidūre araññakuṭikāyaṃ viharanti uddhatā unnaḷā capalā mukharā vikiṇṇavācā muṭṭhassatino asampajānā asamāhitā vibbhantacittā pākatindriyā. Così ho udito: In un certa occasione il Sublime dimorava vicino a kusinārā, nel bosco di sāla[1] dei Mālla di Upavattana. In quell'occasione, un gran numero di monaci viveva non lontano dal Sublime, in capanne situate nella foresta. Ed essi erano irrequieti, agitati, instabili, dediti alla chiacchiera,... Continua a leggere →
Viriya, Il vigore
«Non essere distratto, ma non meditare! Praticare in questo modo significa essere abili. Quando le miriadi di esperienze non lasciano alcuna traccia, che meraviglia! Praticare in questo modo è la liberazione!» I SETTE FATTORI DEL RISVEGLIO 3. VIRIYA, L'IMPEGNO Riassunto degli argomenti trattati durante l'incontro di meditazione del 2 Novembre Viriya è il terzo dei... Continua a leggere →
La natura della mente: Il libro tibetano dei morti
Introduzione alla consapevolezza: La liberazione spontanea tramite la nuda percezione. 1: Introduzione alla consapevolezza Benché la natura non duale della mente, che pervade completamente sia il Saṃsāra che il nirvāṇa sia sempre stata presente sin dal principio, tu non l'hai riconosciuta. Anche se la sua luminosità e la consapevolezza si manifestano ininterrottamente, tu non ne... Continua a leggere →
Ānandasutta (Sé & non-Sé)
Saṃyutta nikāya 44 1. Abyākatavagga Quindi, l'asceta errante Vacchagotta si recò dal Beato, ed una volta arrivato, scambiò con lui amichevoli saluti, e avendo reciprocato cordiali saluti e cortesie si sedette di lato. E sedendo al suo fianco, l'asceta errante Vacchagotta disse al Sublime: "Venerabile Gotama, esiste il Sé?". A questa domanda, il Sublime rimase in silenzio.... Continua a leggere →
Nibbindati: il disincanto
“Sabbe saṅkhārā aniccā”ti, yadā paññāya passati; Atha nibbindati dukkhe, esa maggo visuddhiyā. "Tutti i condizionanti sono instabili", Contemplando ciò con saggezza, egli prova disincanto in riguardo alla sofferenza. Questo è il sentiero della purezza. "Sabbe saṅkhārā dukkhā”ti, yadā paññāya passati; Atha nibbindati dukkhe, esa maggo visuddhiyā. "Tutti i condizionanti [instabili] sono spiacevoli", Contemplando ciò con saggezza, egli prova disincanto in riguardo alla sofferenza. Questo è il sentiero della purezza. “Sabbe dhammā anattā”ti, yadā paññāya passati;... Continua a leggere →
Assutavāsutta: L’inesperto
Assutavāsutta: l’InespertoSaṃyutta nikāya 12.7 Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Sāvatthi, nel bosco Jeta, presso l’Eremo di Anāthapindika. Quindi, il sublime si rivolse ai monaci: “Monaci!”. “Signore”, risposero quei monaci al Sublime. E il Sublime così parlò: “Monaci, è possibile che l’inesperto uomo comune possa sviluppare disincanto e distacco e affrancarsi [dall’attaccamento]... Continua a leggere →
Dhammacakkappavattana Sutta
Dhammacakkappavattanasutta Discorso sulla messa in moto della ruota del Dharma (SN 56.11) Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Varanasi, presso il Parco dei Daini di Isipatana. Quindi, il Sublime si rivolse al gruppo dei cinque asceti: «Monaci, questi due estremi non dovrebbero essere perseguiti dal rinunciante (pabājja). Quali due? l'indulgere... Continua a leggere →
