Cūḷasuññatasutta( Il Piccolo Discorso Sulla Vacuità) Majjhima Nikāya 121 Namo Tassa Bhagavato Arahato Sammā Sambudhassa! Il Buddha spiega all'attendente Ānanda la meditazione progressiva sulla vacuità culminante nella piena comprensione della natura incostante e condizionata di ogni esperienza sensibile. Così ho udito: in una certa occasione il Beato dimorava a Sāvatthi, al monastero dell'Est, nella magione della Madre di... Continua a leggere →
La storia di Rajjumālā
Mālā, una schiava del villaggio di Gayā, invisa alla propria padrona, la quale la maltrattava in ogni modo. Un giorno, per sfuggire dalle angherie della padrona, la quale era solita afferrarla per i capelli, decise di radersi la testa. In seguito, la padrona legò lei una corda intorno alla testa, con la quale la portava... Continua a leggere →
Pamādavihārīsutta – Vivere Negligentemente
Pamādavihārīsutta, Vivere Negligentemente saṃyutta nikāya 35.9710. saḷavaggaIl Buddha spiega ad un gruppo di monaci cosa significhi vivere negligentemente oppure secondo il principio etico e spirituale della diligenza o attenzione sollecita (appamāda)[1].Monaci, vi parlerò di chi vive negligentemente e di chi vive diligentemente. Ascoltate ciò.. In che modo, monaci, uno vive negligentemente?In chi vive senza esercitare... Continua a leggere →
MEDITAZIONE- COLTIVARE LA MENTE (1a parte)
Ven. Maha Thera Piyadassi (8 Luglio 1914- 18 Agosto 1998)Viviamo in un'epoca di fretta e velocità. La tensione è ovunque. Se ci fermassimo ad un incrocio stradale ad osservare le facce dei passanti che febbrilmente procedono in tutta fretta, noteremo che molti di loro sembrano irrequieti, portandosi appresso un'aria stressata. Queste persone sono l'immagine della... Continua a leggere →
Contatto, designazione e intenzione
“Il kamma, o monaci, deve essere compreso, l’origine del Kamma deve essere compresa, la varietà del kamma deve essere compresa, i risultati del kamma devono essere compresi, la cessazione del kamma deve essere compresa, il sentiero che conduce alla cessazione del kamma deve essere compreso. Monaci, io asserisco che il Kamma è nell’intenzione[2]. essendovi un'intenzione,... Continua a leggere →
Nakulapitu Sutta: Praticare con la malattia
Nakulapitusutta Il capofamiglia Nakulapita (Saṃyutta Nikāya 22.1) Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava fra i Bhagga, sulla Collina del Coccodrillo, nella Foresta dei Cervi di Bhesakaḷā.Quindi, il Capofamiglia Nakulapitā, si recò dal Beato, e avendolo raggiunto, rese lui omaggio e di sedette al suo fianco. Colà seduto, il Capofamiglia Nakulapitā disse... Continua a leggere →
Sulla consapevolezza del respiro
Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava fra i Kurū, in un villaggio dei Kurū di nome kammāsadhamma; Colà il beato si rivolse ai monaci: "Monaci!". "Signore!" risposero quei monaci al Beato. Il Beato così parlò: "Monaci, il Sentiero ad un’unica direzione, per la purificazione degli esseri, per il superamento di tristezza e... Continua a leggere →
Taṇhakkhayasutta: karma e afflizione
Saṃyutta Nikāya 46 3. Udāyivagga 26. Taṇhakkhayasutta Yo, bhikkhave, maggo yā paṭipadā taṇhakkhayāya saṃvattati, taṃ maggaṃ taṃ paṭipadaṃ bhāvetha. Katamo ca, bhikkhave, maggo katamā ca paṭipadā taṇhakkhayāya saṃvattati? Yadidaṃ—satta bojjhaṅgā. Katame satta? Satisambojjhaṅgo … pe … upekkhāsambojjhaṅgo”ti. Evaṃ vutte, āyasmā udāyī bhagavantaṃ etadavoca: “kathaṃ bhāvitā nu kho, bhante, satta bojjhaṅgā, kathaṃ bahulīkatā taṇhakkhayāya saṃvattantī”ti? "Monaci, coltivate quel Sentiero,... Continua a leggere →
Gaṇikāsutta: La Prostituta
udāna 6.8 Gaṇikāsutta Evaṃ me sutaṃ— ekaṃ samayaṃ bhagavā rājagahe viharati veḷuvane kalandakanivāpe. Tena kho pana samayena rājagahe dve pūgā aññatarissā gaṇikāya sārattā honti paṭibaddhacittā; bhaṇḍanajātā kalahajātā vivādāpannā aññamaññaṃ pāṇīhipi upakkamanti, leḍḍūhipi upakkamanti, daṇḍehipi upakkamanti, satthehipi upakkamanti. Te tattha maraṇampi nigacchanti maraṇamattampi dukkhaṃ. Così ho udito— in una certa occasione il Beato si trovava a Rājagaha, nel Bosco di Bambù, nella radura dove si nutrono gli scoiattoli. In quel tempo vi erano a Rājagaha due bande, infatuate e innamorate di una certa prostituta. Essendo nata una lite, una contesa, una disputa, essi arrivarono a prendersi... Continua a leggere →
Yavakalāpisutta: Il Covone D’Orzo
Yavakalāpisutta(Il covone d'orzo) saṃyutta nikāya 35 19. āsīvisavagga Introduzione: La parabola di Vepacitti Asurinda, ('Re dei demoni') narrata dal Buddha quale preambolo al discorso vero e proprio, è di rilevanza particolare; essa fa riferimento alla mitica battaglia fra i demoni e gli dei: gli dei, vittoriosi, portarono Vepacitti, con le mani, i piedi e il collo legati,... Continua a leggere →
