Invecchiamento e morte

“Monaci, prima di pervenire al risveglio, non avendo ancora realizzato il risveglio ma anelando ad esso, questa consapevolezza sorse in me: Questo mondo è caduto in disgrazia, si nasce, si invecchia e si muore, si trapassa e si risorge, ma non si conosce alcuna via d’uscita da questa sofferenza di decadimento e morte. Chi mai... Continua a leggere →

Il Buddha Umano

Ven. S. Dhammika Thera Nella tarda tradizione buddhista, e in particolare nel Mahāyāna, il Buddha è visto come un essere sovrumano o addirittura un dio, uno che non faceva mai nulla di mondano e in effetti non aveva bisogno di farlo. Tuttavia, nel Tipiṭaka, la più antica testimonianza scritta che abbiamo circa la vita del... Continua a leggere →

La consapevolezza della Morte

Aṅguttara nikāya 6 2. Sāraṇīyavagga 20. Dutiyamaraṇassatisutta Così ho udito – In una certa occasione il Beato dimorava a Nātika, presso la casa di mattoni. E il Beato si rivolse ai monaci: “Monaci, la consapevolezza della morte, allorché coltivata e sviluppata, apporta grandi risultati e grandi benefici: essa conduce allo stato "senza morte"[1], e culmina nel "senza morte". Ma... Continua a leggere →

Cūḷadukkhakkhandhasutta

Cūḷadukkhakkhandhasutta Il Piccolo Discorso Sulla Massa della Sofferenza Majjhima Nikāya 14 (Prima Parte) Il re dei Sakya Mahānāma, perplesso di come nonostante la sua lunga pratica, provi ancora pensieri di bramosia, avversione e ignoranza, chiede consiglio al Buddha, il quale spiega lui l'importanza della coltivazione della gioia e benessere caratteristici della meditazione sui jhāna quale... Continua a leggere →

Ādittapariyāyasutta-Tutto è in fiamme

Gayāsīsa oggi Vinaya Pitaka, mahāvaggaMahakhandhaka 12. Uruvelapāṭihāriyakathā Quindi, Il Beato, dopo aver soggiornato ad Uruvela a proprio piacimento, si diresse verso Gayāsīsa assieme a una grande assemblea di un migliaio di monaci, i quali in precedenza erano tutti asceti con la crocchia. Ed il Beato prese dimora presso Gayāsīsa assieme a quei mille monaci. Quindi, il... Continua a leggere →

Adhimuttattheragāthā: Il monaco e il bandito

Theragāthā vīsatinipāta paṭhamavagga 16.1. Adhimuttattheragāthā 248. Adhimutta Nato all'epoca del presente Buddha come figlio della sorella del Thera Sankicca, lasciò il mondo (per diventare monaco) sotto la guida di suo zio, e mentre era solo un novizio, realizzò lo stato di arahant (liberazione); aspirando a ricevere la piena ordinazione, decise di tornare a casa per ottenere... Continua a leggere →

Il Vinaya, la Disciplina monastica

"Vinayo nāma sasanassa āyu, vinaye thite sasanam thitham". "La disciplina è la linfa vitale dell'Insegnamento; se il vinaya permane, l'insegnamento permane". Il termine vinaya, sovente tradotto con Disciplina, deriva dal vocabolo pāli 'vineti', tradotto nelle lingue occidentali come 'condurre' , ma anche come 'rimuovere' o 'abbandonare'; Il Vinaya costituisce l'insieme dei precetti e dei metodi... Continua a leggere →

Upasenasutta

Udāna 4.9 Upasenasutta Così ho udito –In una certa occasione il Beato dimorava a Rājagaha, al Bosco di Bambù, nella radura dove si nutrono gli scoiattoli.  E al venerabile Upasena Vaṅgantaputta che dimorava in solitudine, vennero in mente queste riflessioni:   "È davvero un guadagno per me, davvero un gran guadagno per me, che il mio... Continua a leggere →

Saṅkhittasutta: In Breve

Aṅguttara Nikāya 8 7. Bhūmicālavagga 63. Saṅkhittasutta Atha kho aññataro bhikkhu yena bhagavā tenupasaṅkami … pe … ekamantaṃ nisinno kho so bhikkhu bhagavantaṃ etadavoca: “sādhu me, bhante, bhagavā saṃkhittena dhammaṃ desetu, yamahaṃ bhagavato dhammaṃ sutvā eko vūpakaṭṭho appamatto ātāpī pahitatto vihareyyan”ti. Quindi, un certo monaco si avvicinò al Beato … Seduto al suo fianco, quel monaco disse al Beato: “Signore, sarebbe bene se il Beato mi insegnasse il Dhamma in maniera concisa, di modo che io, avendo ascoltato il Dhamma dal Beato possa vivere ritirato in solitudine, diligente, zelante e risoluto. “Evamevaṃ panidhekacce moghapurisā mamaññeva ajjhesanti. Dhamme ca bhāsite mamaññeva anubandhitabbaṃ maññantī”ti.... Continua a leggere →

Sulla Percezione: Bhante Gunaratna

L'influenza della percezioneLa percezione è così influente perché oltre a determinare le caratteristiche apparenti degli oggetti o le immagini mentali degli oggetti, come il loro colore, forma, dimensione o durezza, il pensiero che segue la percezione giudica anche se le cose che percepiamo sono piacevoli, spiacevoli o neutre.Il Buddha insegnò che il desiderio o attrazione... Continua a leggere →

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