SatipaṭṭhānasuttaI fondamenti della consapevolezzaMajjhima Nikāya 10 Così ho udito: in una certa occasione il Beato dimorava fra i Kurū, in un villaggio dei Kurū di nome Kammāsadhamma; e il Beato si rivolse ai monaci: «Monaci!» «Signore!» risposero quei monaci al Beato. Il Beato così parlò: «Monaci, questo è un Sentiero ad un unica direzione, per la purificazione degli esseri, il superamento di... Continua a leggere →
Aspetti del non-sé
DUE ASPETTI DELLA DOTTRINA SUL NON-SÉ Assenza di controllo e non-identificazione L’insegnamento buddistico sul non-sé (Pāli: anattā) contiene in sé due importanti sfaccettature: in primo luogo, la contemplazione del non sé deve condurre ad una presa di coscienza che le cose, essendo mutevoli e insoddisfacenti, sono al di là del controllo soggettivo da parte dell’individuo;... Continua a leggere →
Il Buddhismo deformato: l’illusione dell’illusorietà della morte
IL BUDDHISMO DEFORMATO Parte 1. L'illusione dell'illusorietà della morte «Lo sforzo è il tuo dovere di oggi; chi lo sa, la morte potrebbe arrivare anche domani! Non c'è battaglia con la morte e la suo potente armata!» ~Bhaddekaratta Sutta La morte è un illusione? In accordo alla formulazione originaria del Dhamma preservata nei Discorsi del... Continua a leggere →
Cos’è il Buddhismo?
COS'È IL BUDDHISMO? Religione, filosofia e la nozione di Dharma «Il Buddha è morto più o meno quando Pericle saliva al potere ad Atene, cioè nel quinto secolo prima di Cristo. La sua non era una religione vera e propria ma una vera e propria filosofia dell'esistere.» - Philippe Daverio In Occidente si dibatte spesso... Continua a leggere →
Lokāyatika Sutta
In questo dialogo con un bramino, il Buddha rigetta quattro differenti teorie : eternalismo (tutto esiste) nichilismo (nulla esiste) , monismo (tutto è uno) e pluralismo (tutto è una molteplicità), esponendo poi il principio dell'Origine Dipendente in accordo alla Via di mezzo. Saṁyutta Nikāya 12.48 5. GahapativaggaLokāyatikasutta Quindi un certo Bramino cosmologo [1] si recò dal Beato …... Continua a leggere →
Metafisica e Praxis buddhista: Che fare?
«Monaci, se asceti di altre scuole vi domandassero: ‘Amici, conducete voi la vita spirituale sotto la guida dell’asceta Gotama per ottenere una rinascita nel reame divino?’, in tal caso, non sareste voi inorriditi, contrariati e disgustati?» «Certamente, Signore». «Così, Monaci, dal momento che vi sentite inorriditi, contrariati e disgustati dall’esistenza divina, da bellezza, felicità, gloria... Continua a leggere →
Aṭṭhakanāgarasutta: Dai Jhāna all’impermanenza
Majjhima Nikāya 52 Aṭṭhakanāgarasutta Così ho udito. In una certa occasione il Venerabile Ānanda dimorava a Beluvagāmaka, nei presso di Vesālī. Ora, in quell'occasione, il capofamiglia Dasama di Aṭṭhakanāgara era giunto a Pāṭaliputta per un svolgere alcuni impegni. Quindi, si recò da un certo monaco nel Parco di Kukkuṭa, e dopo avergli reso omaggio, si... Continua a leggere →
Chi era Siddhārtha il Buddha?
STORIA DEL BUDDHISMO .1Chi era Siddhārtha il Buddha? 1. Siddhārtha Gautama, conosciuto come il Buddha, nacque a Lumbini, nell’odierno Nepal. Suo padre era il re dei Sakya Suddhodana, mentre la madre era la regina Māyādevī Gautami, del clan dei Koliya. Secondo la tradizione singalese, Gautama Buddha visse fra il 623/624 e il 543/544 a.C. Tuttavia,... Continua a leggere →
Gruppo Dhammadana
Informazioni generali Il Gruppo di Meditazione Dhammadana, nasce su ispirazione del Reverendo Dr. Sumana Siri, nostro mentore e fondatore del Buddhist Realists' Global Movement. Il Gruppo di Meditazione Dhammadana si ispira agli insegnamenti del Buddha come preservati nel canone buddhista in lingua Pali. Ai fini di favorire la conoscenza del Buddha-Dharma, ci proponiamo di invitare... Continua a leggere →
Bhikkhunupassayasutta: Due Approcci alla Consapevolezza
BhikkhunupassayasuttaSaṁyutta Nikāya 47.101. Ambapālivagga All’Eremo delle Monache Nel seguente dialogo, Il Buddha espone due approcci allo sviluppo interiore (bhavana) attraverso la pratica dei quattro fondamenti della consapevolezza: nel primo, il praticante indirizza volontariamente la mente verso un oggetto ispirante gioia e calma; nel secondo, si attua una pura e semplice attenzione, non indirizzata né indotta forzosamente verso l'oggetto... Continua a leggere →
