Anattā,il non-sé: un insegnamento pratico

  “Rūpaṃ, bhikkhave, anattā, vedanā anattā, saññā anattā, saṅkhārā anattā, viññāṇaṃ anattā. Evaṃ passaṃ, bhikkhave, sutavā ariyasāvako rūpasmimpi nibbindati, vedanāyapi nibbindati, saññāyapi nibbindati, saṅkhāresupi nibbindati, viññāṇasmimpi nibbindati. Nibbindaṃ virajjati; virāgā vimuccati. Vimuttasmiṃ vimuttamiti ñāṇaṃ hoti. ‘Khīṇā jāti, vusitaṃ brahmacariyaṃ, kataṃ karaṇīyaṃ, nāparaṃ itthattāyā’ti pajānātī”ti. Monaci, la materialità è non-sé, le sensazioni sono non-sé, le percezioni... Continua a leggere →

Il non-sé spiegato in parole semplici

Cerchiamo innanzitutto di comprendere cosa si intenda con Sé o atman, ed in cosa consista la visione erronea concernente questo sé. Se ci fosse qualcosa che potessimo controllare in base ai nostri desideri, quel qualcosa sarebbe sé; tuttavia, nulla in questo mondo, incluso la nostra stessa vita, può essere controllato sulla mera base delle nostre... Continua a leggere →

Anatta­lak­kha­ṇa­ Sutta-Il non-sé

Saṃyutta Nikāya 22 6. Upayavagga Così ho udito: In una certa occasione il Sublime dimorava a Bārāṇasi, al Parco dei daini di Isipatana; in quell'occasione il Sublime si rivolse al gruppo dei cinque monaci asceti: "monaci!". "Signore" risposero quei monaci al Sublime; il Sublime parlò così: «Il corpo, o monaci, è non-sé; se invero, o monaci, il... Continua a leggere →

La pratica in breve(Buddhadasa Bhikkhu)

Una concisa introduzione alla pratica della consapevolezza del respiro in riferimento ai quattro fondamenti della consapevolezza descritta nell'Ānā­pā­nassa­ti­sutta (MN118) Premessa: Praticare il Dhamma richiede molta intelligenza, ma per nostra fortuna il Buddha ha esposto la via insegnando le quattro basi della consapevolezza, fondate a loro volta sulla consapevolezza del respiro (anapanasati).   1: Il corpo... Continua a leggere →

Mucalindasutta:La gioia della liberazione

Questi versi furono profferiti dal Buddha ai piedi dell'albero Mucalinda[1], nei pressi di Uruvela (Bodhgaya), poche settimane dopo aver raggiunto il pieno risveglio. Mucalindasutta, Ud. 2.1. Evaṃ me sutaṃ—​   ekaṃ samayaṃ bhagavā uruvelāyaṃ viharati najjā nerañjarāya tīre mucalindamūle paṭha­mā­bhisam­buddho. Tena kho pana samayena bhagavā sattāhaṃ ekapallaṅkena nisinno hoti vimutti­su­kha­paṭi­saṃ­vedī. Così ho udito —​ In un certa occasione... Continua a leggere →

Introduzione alla storia del Buddhismo Theravāda

«Per Quale ragione Il Buddha ha insegnato il Dhamma? Per la purificazione degli esseri, (Sattānanvisuddiyā), per la liberazione dalla tristezza e del dolore, (Sōkapariddavānansamatikkamāya), per la liberazione dalla sofferenza e dal dolore fisico e mentale (Dukkhadōmanassānanatthangamāya), per la realizzazione della vera natura di questa vita,(Ñāyassadhigamāya), per la realizzazione del Nibbāna  (Nibbānassasaccakiriyāya)» Il Buddhismo Theravāda è la più antica... Continua a leggere →

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