Risolutezza: ātāpī

“bhikkhu kāye kāyānupassī viharati ātāpī sampajāno satimā, vineyya loke abhij­jhā­do­manas­saṃ” “Un monaco dimora osservando il corpo nel corpo, risoluto, discernente e consapevole, avendo abbandonato la passione e l'avversione in riguardo al mondo”. -Satipaṭṭhāna sutta, MN 10. I ātāpī: Il termine ātāpī deriva da ā + tapa, ‘ardore’, ‘brillante come il fuoco’; questo vocabolo ha assunto... Continua a leggere →

Il samadhi senza oggetto

La coltivazione del Samādhi e l'Origine Dipendente Il termine Jhāna dal verbo Jhāyi, ‘soffermarsi’, ‘dimorare’ o ‘focalizzare’. Un jhāna è  uno stato meditativo che si sviluppa focalizzando l'attenzione su di un oggetto o immagine (rūpa, nimitta). Nel sistema buddhista si prediligono gli oggetti di meditazione presentati nei Quattro fondamenti della consapevolezza, come ad esempio il respiro,... Continua a leggere →

Vibhaṅgasutta: esposizione dell’origine dipendente

    Sāvatthiyaṃ viharati. «Paṭic­ca­samup­pādaṃ vo, bhikkhave, desessāmi vibhajissāmi. Taṃ suṇātha, sādhukaṃ manasi karotha, bhāsissāmī»ti. «Evaṃ, bhante»ti kho te bhikkhū bhagavato paccassosuṃ. Bhagavā etadavoca:  Dimorando a Sāvatthi: «Monaci, vi spiegherò l'origine dipendente, ascoltate e fate ben attenzione a ciò che vi dirò». «Bene o Bhante!», risposero quei monaci al Sublime. Il Sublime così disse:  «Katamo ca,... Continua a leggere →

Gotama Sutta: Il Risveglio

Gotama Sutta, SN 12.10 «Monaci, prima di pervenire al completo risveglio, quando ero ancora un Bodhisatta, questa consapevolezza sorse in me: 'Questo mondo è caduto in disgrazia, si nasce, si invecchia e si muore, si trapassa e si risorge, ma non si conosce alcuna via d'uscita da questa sofferenza di decadimento e morte. Chi mai... Continua a leggere →

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